Il dramma di Brione Verzasca - l’incidente mortale che il 17 aprile del 2012, costò la vita a una bimba di tre anni - approderà in aula martedì della prossima settimana. Di fronte alla Pretura penale comparirà il conducente dell'auto che in Piazza Municipio, mentre effettuava una manovra in retromarcia, travolse la piccola appena uscita dalla toilette pubblica. La bambina morì in ospedale nelle ore successive.
La manovra – stabilì l’inchiesta - venne eseguita a 14,5 chilometri orari e non, come impongono le norme di sicurezza, a passo d’uomo. Sempre secondo il perito giudiziario, in quegli istanti l’automobilista non prestò inoltre la dovuta attenzione.
Da qui il decreto d’accusa per omicidio colposo emesso nel 2013, con cui il procuratore pubblico Nicola Respini ha proposto una pena pecuniaria sospesa e una multa di 900 franchi. Il 48enne, difeso da Brenno Canevascini, ha però impugnato la proposta di condanna.
Il dibattimento sarà presieduto dal giudice Siro Quadri.
Diem/Quot




