L’inchiesta sul tentato omicidio di Via Chiesa, a Chiasso, è conclusa. Martedì si è svolto infatti l’interrogatorio finale del 36enne italiano che il 7 novembre scorso, con il manubrio di un monopattino, ferì i genitori dell’ex-compagna. Aggressione a seguito della quale la madre riportò gravissime ferite.
La furibonda lite fu generata da un rimbrotto, legato a tensioni famigliari che si trascinavano da tempo. L’imputato era giunto in Ticino qualche giorno prima, per riallacciare – almeno a suo dire – i rapporti con l’ex-compagna. Secondo la difesa avrebbe cioè agito d’impulso, e non con premeditazione.
Per il 36enne si profila ora il processo alle Assise Criminali. A suo favore il perito giudiziario ha ravvisato una scemata responsabilità di grado medio. L’uomo si trova tuttora alla Stampa, in regime d’espiazione anticipata della pena.
Francesco Lepori







