Ticino e Grigioni

Via le lucciole dal centro

Il municipale di Lugano, Bertini, sostiene si potrebbero negare le autorizzazioni anche dove l’attività è consentita

  • 06.08.2014, 21:29
  • Ieri, 13:34
Il municipale di Lugano Michele Bertini

Il municipale di Lugano Michele Bertini

  • ©Ti-Press

A Lugano si stanno delineando le strategie per contrastare la prostituzione illegale negli appartamenti. Il Municipio, in particolare, è preoccupato dal fenomeno del subaffitto di spazi abitativi.

Chi vorrà praticare il meretricio senza infrangere la legge dovrà vivere e lavorare in locali intestati a suo nome. In caso contrario, le autorità richiederanno un cambio di destinazione d’uso degli spazi, da abitativi a commerciali. Una modifica, questa, che sarà concessa solo qualora la pianificazione comunale lo permette e se al contempo saranno rispettate le regole cantonali in materia (distanza minima da scuole, asili, cimiteri e luoghi di culto).

Se in teoria il tutto è fattibile, in pratica così non è. Il Comune potrebbe infatti negare il cambio di destinazione d’uso anche laddove l’attività commerciale fosse consentita. E proprio questa, sembra essere la strada scelta dalle autorità per regolamentare la presenza delle “lucciole” in centro città.

“Il nostro problema è che a Lugano abbiamo molte zone commerciali in presenza di forti assembramenti residenziali dove vivono famiglie e bambini”, spiega alla RSI Michele Bertini. “E dunque vogliamo capire, sulla base della giurisprudenza vigente, come poterci muovere”.

Joe Pieracci/Lino Bini

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