Un viaggio alla scoperta di località remote dalle condizioni climatiche estremamente ostili, è questo il percorso che propone la mostra Towards No Earthly Pole del giovane artista svizzero Julian Charrière dal 27 ottobre 2019 al 15 marzo 2020 al Museo d'arte della Svizzera italiana. Il progetto presentato in anteprima a Lugano sarà in seguito presentato, in una versione riadattata, all'Aargauer Kunsthaus di Aarau e al Dallas Museum of Art.
L'esposizione, concepita introno all'omonima e inedita opera video, è strutturata come un diorama che porterà il visitatore ad addentrarsi in uno scenario che gli permetterà di sperimentare sensorialmente i luoghi dell'artico e dei ghiacciai.
Immersione nel panorama delle regioni glaciali
"La mia intenzione era che il visitatore si sentisse un intruso, ma contemporaneamente parte dell'ambiente circostante. Facendo rumore, camminando in un certo senso diamo fastidio, ma al contempo siamo in simbiosi con quanto ci circonda. È questo il nocciolo dell'esposizione", ha spiegato venerdì l'artista in un'intervista rilasciata durante l'inaugurazione della mostra.
Si parla di clima anche a Mendrisio
Per rimanere in tema clima, venerdì e sabato a Mendrisio, come in tante altre città in tutto il mondo, si sta svolgendo il Climathon, una maratona di ventiquattro ore durante la quale cittadini, studenti, imprenditori, esperti e istituzioni, raggruppati in piccole squadre, lavoreranno assieme per trovare soluzioni innovative ai problemi climatici che affliggono le città. Il Climathon Mendrisio 2019 si svolgerà presso il Centro di Pronto intervento sotto lo slogan "Assieme possiamo fare di Mendrisio, della sua regione e del mondo un luogo migliore in cui vivere".




