L’ex proprietario di ZET Roland Zimmerli prosciolto e l’ex direttore dell’Azienda elettrica ticinese (AET) scagionato da parte delle accuse. È questo il contenuto della sentenza del processo d'appello notificata alle parti martedì. A Brunett è stata inflitta una pena di 12 mesi di detenzione e una pena pecuniaria di 60 aliquote, entrambe soggette alla condizionale per 2 anni.
In primo grado i due imputati, difesi dall’avvocato Mario Postizzi e Mark Livschitz, vennero condannati a due anni e nove mesi di carcere (Brunett) e a due anni (Zimmerli) per infedeltà nella gestione pubblica. Allora si ritenne che il prezzo di vendita della ZET all'AET era stato gonfiato. Si stimò che la ditta di consulenza valeva 560'000 franchi, invece dei 4,6 milioni richiesti.
Nella sua requisitoria il procuratore generale John Noseda aveva mantenuto invariate le richieste: quattro e tre anni parzialmente sospesi per infedeltà in gestione pubblica e corruzione. AET valuterà se intraprendere ulteriori passi giuridici.
Red. MM









