Ticino e Grigioni

Continuità e nuovi ingressi per GastroTicino

Rinnovato il Consiglio di amministrazione - Focus al Quotidiano sulle norme antincendio, certificati di idoneità e futuro della ristorazione ticinese nell’assemblea dei delegati riuniti ad Ascona

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Il Quotidiano 11.05.2026, 19:00

Di: Quotidiano- Matteo Bernasconi/sdr 

Massimo Suter è stato riconfermato presidente di GastroTicino, durante l’Assemblea dei delegati, svoltasi lunedì 11 maggio all’Hotel Eden Roc di Ascona.

Rinnovato anche il Consiglio di amministrazione ora composto, oltre che da Suter, dal vicepresidente Nunzio Longhitano e dal nuovo membro Giacomo Gilardi (GastroLagoMaggiore e Valli), dal cassiere Flavio “Mamo” Quadranti e da Luca Serra (GastroMendrisiotto), da Michele Unternährer e dal nuovo eletto Filippo Picardi (GastroLugano), Andrea Giuliani e dal neoeletto Davide Della Vecchia (GastroBellinzona Alto Ticino). Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, il direttore di GastroTicino Gabriele Beltrami e il presidente Massimo Suter, hanno passato in rassegna i temi più attuali che interessano il settore, non da ultimo i pericoli invisibili che si celano nelle cucine professionali (come quello degli incendi). 

Sicurezza nei locali pubblici, cresce l’attenzione degli esercenti

L’interesse è crescente e questo perché le norme antincendio toccano da vicino anche bar, ristoranti e strutture pubbliche. Lo dimostra proprio il grande interesse registrato nelle ultime settimane per i corsi d’aggiornamento organizzati da GastroTicino, frequentati da numerosi esercenti alle prese con dubbi e interrogativi su una materia complessa. Un’attenzione cresciuta anche dopo il rogo del bar Constellation di Crans-Montana, tragedia che ha riportato al centro il tema della sicurezza nei locali pubblici. Secondo Massimo Suter, presidente di GastroTicino, questi corsi erano necessari non tanto perché il settore fosse impreparato in modo generalizzato, ma perché hanno permesso di prendere coscienza delle molte situazioni che possono presentarsi nella gestione quotidiana di una struttura. L’obiettivo, spiegano da Ascona, è duplice: garantire agli ospiti un ambiente sicuro e ridurre al minimo il rischio che possano verificarsi drammi simili a quello accaduto in Vallese.

Per gli esercenti ticinesi si avvicina intanto un’altra scadenza importante. Tra meno di un mese dovranno presentare il nuovo certificato di idoneità. Un passaggio che per alcuni si è rivelato complesso, anche se Suter ricorda che il percorso è iniziato tre anni fa e che quindi il settore ha avuto tempo per prepararsi.

“Più flessibilità, ma anche più spirito imprenditoriale”

Le difficoltà, tuttavia, non mancano. A ridosso della scadenza molti operatori si stanno rivolgendo agli esperti, ma i tempi sono stretti. A questo si aggiunge la difficoltà nel reperire rapidamente alcuni materiali, come le porte tagliafuoco. Per questo il presidente, intervistato al Quotidiano, auspica una certa flessibilità, in particolare per chi ha già avviato le pratiche burocratiche per mettersi in regola. L’auspicio è che tutti gli associati abbiano perlomeno iniziato l’iter necessario. Il presidente di GastroTicino è tornato anche sullo stato di salute del settore, da lui definito in passato “in ginocchio”. Una formula forte, ammette, usata anche per scuotere gli esercenti. Secondo il responsabile, infatti, una parte del comparto deve evitare di attribuire tutto a fattori esterni come la congiuntura internazionale o l’aumento dei costi. Gli esercenti devono interrogarsi sulle esigenze dei clienti, capire perché scelgono un determinato locale e adattare la propria offerta.

La gastronomia resta però anche un tassello centrale dell’offerta turistica ticinese. Lo ha ribadito il direttore di Ticino Turismo, Angelo Trotta, sottolineando lo stretto legame tra turismo, ristorazione ed enogastronomia. L’offerta culinaria, ha spiegato, è uno dei motivi che spingono i visitatori a scegliere il Ticino, ma soprattutto è un elemento importante per farli tornare.
Dai ristoranti stellati ai grotti, dalla cucina tradizionale ai prodotti del territorio, la gastronomia rappresenta dunque una carta fondamentale per rafforzare l’attrattiva del cantone, in particolare nei confronti del pubblico svizzero tedesco, molto legato a questo tipo di esperienza.

Guardando al futuro, infine, Suter chiede più spirito imprenditoriale e meno attesa di soluzioni calate dall’alto. Alla politica, invece, chiede ascolto e risposte semplici, evitando procedure troppo pesanti. Perché, conclude, gli esercenti vogliono stare “al fronte” con i clienti, non passare il proprio tempo negli uffici a compilare scartoffie.

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