Ticino e Grigioni

"Vicini alle ditte in crisi"

Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell’economia, esprime cauto ottimismo sul settore economico ticinese

  • 26.02.2015, 18:23
  • 4 maggio, 13:47
Stefano Rizzi

Stefano Rizzi

  • ©Ti-Press

La decisione della BNS di abbandonare il cambio fisso tra franco ed euro ha indubbiamente messo in difficoltà una parte del settore industriale ticinese, dichiara Stefano Rizzi, che respinge con fermezza le critiche giunte da più parti di "assenza e lentezza" da parte delle autorità cantonali ticinesi nel gestire i momenti di crisi che hanno interessato, e stanno interessando tutt'ora, diverse ditte a sud delle Alpi.

Indubbiamente c’è fermento e tensione e lo constatiamo anche attraverso quelle aziende che nelle ultime settimane hanno inoltrato una richiesta per accedere alle indennità di lavoro ridotto”, continua il direttore della Divisione dell’economia del DFE, che aggiunge: “nonostante questi dati poco rassicuranti, le informazioni che abbiamo non mostrano al momento segnali allarmanti”.

Negli anni abbiamo adottato diverse misure a sostegno dell'economia del cantone, e altre sono al vaglio del Governo, ricorda ancora Rizzi che aggiunge: "In caso di discordia l'Ufficio cantonale di conciliazione è sempre a disposizione delle parti in conflitto affinché possano trovare un'intesa sulle loro divergenze".

Nonostante le notizie negative che giungono dal mercato del lavoro Stefano Rizzi non nasconde un cauto ottimismo sul futuro dell’intero comparto industriale, e non solo, del cantone.

Lino Bini

Il dossier


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