Ticino e Grigioni

Viveri ticinesi per l'Abruzzo

Raffaele Dadò della PCI di Locarno: "Ci hanno chiesto farina, pasta e pelati". Intanto partite tre frese

  • 23.01.2017, 13:33
  • 7 maggio, 13:19
Nel montaggio Raffaele Dadò e, sullo sfondo, i mezzi in partenza da Camorino

Nel montaggio Raffaele Dadò e, sullo sfondo, i mezzi in partenza da Camorino

  • RSI

Altre frese e viveri ticinesi verso l'Abruzzo. Tre frese - due del Cantone usate per liberare il passo della Novena e della Tremola in aprile (ora ferme a Camorino) e una messa a disposizione da un privato - sono partite nella mattinata di lunedì verso i Prati di Tivo per dar man forte ai pompieri di Bellinzona, oltre a un gruppo di cinque persone partite da Locarno insieme a due generatori da 3kW e un serbatoio da mille litri di carburante.

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Le frese da neve sono caricate per la partenza da Camorino verso l'Abruzzo (RSI)

RSI Info 23.01.2017, 13:20

Mercoledì, poi, i pompieri sempre di Locarno rimpiazzeranno i bellinzonesi. Ma non solo. Coordinata dalla protezione civile di Locarno c'è pure in ballo una raccolta viveri richiesta dalle zone colpite dalla forte nevicata in Abruzzo (vedi articoli correlati). Tanto lavoro per il comandante Raffaele Dadò e la sua brigata.

I mezzi caricati con le frese da neve in partenza da Camorino

I mezzi caricati con le frese da neve in partenza da Camorino

  • RSI

"Ci hanno chiesto generi di prima necessità - spiega Dadò dal centro comando della protezione civile di Locarno -, come farina, pasta e pelati, oltre a pannolini di varie misure".

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