Gallery image - "Vogliamo chiarezza: è fallimento?"
A Bellinzona la situazione sta precipitando. Nonostante le promesse di Gabriele Giulini i giocatori non hanno ancora ricevuto i salari arretrati. ”I soldi non ci sono più”, avrebbe ammesso il patron e la bancarotta è sempre più vicina. La situazione è delicatissima e anche gli ultras dell’ACB, solitamente restii a parlare con la stampa, escono allo scoperto.
Ieri sera i Bellinzona Boys 2005 hanno esposto uno striscione con la scritta “L’ACB non morirà mai”…
“Non abbiamo i milioni che mancano - ci spiega “Raph”, il portavoce degli ultras granata - ma il nostro sostegno lo possiamo comunque ancora dare”.
Qual è oggi il vostro sentimento?
“Siamo sorpresi dalla velocità con cui sono precipitati gli eventi. Abbiamo aspettato a prendere posizione, anche perché alcune rassicurazioni della società sembravano positive. Settimana scorsa, dall’assemblea degli azionisti, era trapelata la notizia che i soldi c’erano e che potevano sbloccarsi. Oggi però, sui media, si parla di “baratro” e di “crepuscolo granata”. E questo, unito al silenzio della società e di Gabriele Giulini, non ci fa di certo stare tranquilli. Inoltre credo che le fantomatiche “fonti autorevoli” citate da alcuni media creino solo tanta confusione”.
Credete ancora nel colpo di coda che salvi il club?
“Certo che ci crediamo. E avremo fiducia finché il fallimento non sarà ufficiale. Purtroppo però la speranza è sempre minore, anche perché più il tempo passa e più le indicazioni sono negative”.
Lunedì ad Aarau ci sarete?
“Noi non sosteniamo giocatori o dirigenti, ma i colori, la maglia e la storia del club. E questi ci saranno sempre, anche in quinta lega, se dovessimo fallire. Al momento non sappiamo ancora se ad Aarau si giocherà. Ma è certo che se l’ACB scenderà in campo, noi ci saremo”.
Avete contatti con Giulini?
“Noi siamo indipendenti dalla società. Ci paghiamo le gare in casa, le trasferte e tutte le coreografie. Contatti diretti con la società non ne abbiamo. Sappiamo solo quello che leggiamo sui media”.
Cosa chiedete al patron?
"Sicuramente non sta vivendo delle ore felici. E noi non ce la sentiamo di dargli la colpa di tutto quello che sta succedendo. Inoltre Giulini in questi anni ha lavorato tanto per l’ACB e ci ha messo anche tanti soldi di tasca sua. Ora però chiediamo maggiore trasparenza. Vogliamo che ci dica chiaramente se si va o meno verso il fallimento”.
joe.p.
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