Il Municipio di Arbedo-Castione ieri sera ha fissato la data della votazione popolare sulla pianificazione comprendente il nuovo stadio dell’ACB e la zona a luci rosse contestata dal referendum lanciato dal comitato guidato dall’AMICA per il 14 di aprile. Lo ha anticipato stamane il Corriere del Ticino.
La campagna in un momeno delicato
La campagna per il voto sull’avveniristico impianto multifunzionale DaiTicino da 100 milioni di franchi si apre in un momento decisamente delicato a livello finanziario della storia recente dell'AC Bellinzona. Il club da mesi non riesce infatti a far fronte ai suoi oneri finanziari (stipendi giocatori e altre pendenze).
I milioni in ballo
Gabriele Giulini, che è amministratore unico della DaiTicino, ha promesso che se la nuova pianificazione verrà approvata regalerà un milione di franchi per i contributi di miglioria per le opere previste in zona residenziale.
Il Comune si attende inoltre da DaiTicino il versamento di sei milioni di franchi a parziale copertura delle spese che dovrà affrontare per modificare le strade d’accesso alla zona industriale.
Come ricorda il CdT il Municipio ha sottoscritto un accordo con Giulini, come rappresentante della DaiTicino e dell’ACB solidamente responsabili. Ma questo, alla luce delle ultime difficoltà finanziarie di Giulini, non convince tutti.
Giulini: “La situazione è sotto controllo”
“Tranquilli, la situazione è sotto controllo”. Insomma, i fondi verranno sbloccati e i soldi arriveranno.
Nel tardo pomeriggio di ieri Giulini, che è anche presidente e maggiore azionista dell’ACB, ha rassicurato gli azionisti del club granata riunitisi in assemblea all’albergo Unione di Bellinzona. La sua verità, ha aggiunto, la svelerà in conferenza stampa nei prossimi giorni.
Il termine per l’inoltro alla Swiss Football League della documentazione richiesta per la licenza intanto però si avvicina.
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