Via libera per Xstrata in Australia: la giustizia dello Stato del Queensland (nord-est) ha respinto il ricorso di un gruppo ecologista contro la realizzazione da parte del gruppo anglo-svizzero di una miniera di carbone a cielo aperto.
I numeri sono impressionanti. La miniera è destinata a divenire la più vasta per l’estrazione di carbone al mondo: 32’000 ettari di estensione, per una resa annua di 30 milioni di tonnellate di materiale e una durata complessiva di 30 anni. Il costo di realizzazione si aggira attorno ai 5 miliardi di franchi.
"Minime le emissioni di CO2"
L'impatto sulle emissioni di CO2 è praticamente nullo o comunque minimo, si può leggere nelle motivazioni dei giudici, che però non hanno tenuto conto delle conseguenze ambientali dei trasporti e dell’utilizzo finale del carbone.
Di tutt'altro parere gli ambientalisti
Queste conclusioni sono state respinte dall'associazione ecologista e anche dai proprietari delle terre attorno alle quali sorgerà la miniera, secondo i quali l'immenso giacimento provocherà un aumento annuo dello 0,15% delle emissioni di gas a effetto serra nel mondo e devasterà i luoghi più simbolici e preziosi della regione, come la grande barriera corallina e le foreste tropicali.
Il gruppo minerario Xstrata, che ha sede a Zugo, è prossimo alla fusione con un altro gigante nel settore delle materie prime, Glencore.







