Bisognerà attendere il 15 dicembre per conoscere la sentenza nei confronti del valtellinese Ezio Gatti e del moldavo Ruslan Cojocaru, rispettivamente presunto organizzatore e presunto killer del duplice delitto di Zalende.
La Corte d’Assise di Sondrio, giovedì, ha ascoltato durante l’intera giornata le repliche di accusa e difesa e le dichiarazioni spontanee di entrambi gli imputati. Questi ultimi hanno riferito d’aver subito pressioni mentre erano reclusi in carcere tramite diverse lettere anonime che li "invitavano" in sostanza a confessare l'omicidio di Gianpietro Ferrari e di sua moglie Gabriella.
La quarantunesima udienza del processo ha inoltre visto l’avvocato di parte civile smentire le voci secondo le quali le due vittime erano trafficanti d’armi, precisando che i coniugi Ferrari si limitavano a rivendere in Italia veicoli e attrezzi militari dismessi dall’esercito svizzero. La Corte si ritirerà appunto lunedì 15 in camera di consiglio prima d'emettere la sentenza.
Red. MM/CSI
Dal Quotidiano:
CSI 18.00 del 04.12.2014 - Il servizio di Antonia Marsetti
RSI Info 04.12.2014, 19:54
Contenuto audio





