La costruzione di un secondo tunnel autostradale al San Gottardo porterà vantaggi a lungo termine e permetterà al traffico di transitare anche durante i lavori di ristrutturazione della prima canna. Questo quanto sostenuto dalla consigliera federale Doris Leuthard, che ha così aperto oggi, martedì, la campagna in vista del voto sul tema che si terrà il 28 febbraio 2016.
Nonostante il raddoppio, il traffico non verrà aumentato, poiché i tunnel verranno utilizzati in un solo senso di marcia, con la presenza di una corsia d'emergenza. Questo permetterà fra le altre cose anche di eliminare le collisioni frontali.
Se non si provvedesse ad un raddoppio, il traffico dovrebbe essere interrotto per lunghi periodi di ristrutturazione ogni 30 o 40 anni, e sarebbe necessario preparare ogni volta un'alternativa su rotaia, sottolinea la ministra. Questa soluzione costerebbe fra 1,2 e 2 miliardi di franchi, con numerose incognite dovute ad esempio ai siti per il caricamento del traffico pesante sulla ferrovia. Una soluzione non durevole edifficilmente praticabile secondo il governo.
Red.MM/ATS/Swing
Il progetto per il raddoppio
La galleria stradale del San Gottardo, lunga 16,9 chilometri e inaugurata nel 1980, necessita di un risanamento completo. Per ovviare alla chiusura del tunnel, governo e parlamento hanno proposto di costruirne uno nuovo. L'amministrazione federale aveva inizialmente sostenuto che per eseguire i lavori più urgenti, la galleria esistente sarebbe rimasta chiusa per circa 140 giorni. Il governo ha però poi corretto il tiro, affermando che i lavori possono essere realizzati mediante chiusure notturne. La nuova galleria stradale dovrebbe essere messa in cantiere a partire dal 2020 circa. Tuttavia, visto che il secondo tunnel verrebbe posto in servizio solo verso il 2027, si dovrebbe intervenire sul traforo esistente per prolungarne l'esercizio. Il costo dell'operazione dovrebbe essere in totale di 2,8 miliardi di franchi.
Dal Quotidiano:






