Olimpiadi 1968 in Messico, uno dei tanti simboli della protesta
Olimpiadi 1968 in Messico, uno dei tanti simboli della protesta (keystone)

Cinquant’anni fa, il 1968

Rivoluzione, risveglio sociale e uguaglianza sono parole d’ordine di un movimento che lascerà il segno

Il 1968 è stato un anno che, di fatto, ha lasciato il segno. Sinonimo di rivoluzione, cambiamento dei costumi, risveglio sociale e uguaglianza, il ‘68 è stato un fenomeno socio-culturale, che ha interessato tutti i paesi dove operai e studenti, in prima linea, si sono uniti per combattere contro i pregiudizi socio-politici.

Nantes non dimentica
Nantes non dimentica (Reuters)

Ogni cambiamento, come noto, porta con sé contrapposizioni, scontri e battaglie e così anche il Sessantotto ha diviso l’opinione pubblica, tra sostenitori e oppositori.

Le proteste nelle università statunitensi dei giovani contrari alla guerra in Vietnam e favorevoli alle battaglie per i diritti civili raggiungono l’Europa, inizialmente quella dell’Est, dove sempre più gente chiede libertà e uguaglianza. Un’ondata che travolge anche paesi come la Francia, dove la protesta assume toni molto violenti nel "Maggio francese": a scendere in piazza per primi sono gli studenti universitari, seguiti dagli operai delle fabbriche. Di seguito vi riproponiamo gli approfondimenti realizzati Radiogiornale e Telegiornale della RSI.

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Tutto un altro mondo...
Tutto un altro mondo... (keystone)

30 aprile 2018

  • Maggio 1968. È una di quelle date entrate nell’immaginario collettivo, sinonimo di rivoluzione di cambiamento dei costumi, di risveglio sociale.  sono passati 50 anni da quei giorni che infiammarono il mondo. I differenti sguardi sul ’68, di Veronica Alippi.

  • Le contestazioni, il movimento pacifista negli Stati Uniti, la critica alla guerra del Vietnam, dove i giovani statunitensi venivano inviati con il servizio di leva, fu uno dei catalizzatori della contestazione. La rivisitazione storica di Cristiano Valli.

1° maggio 2018

  • Anche a Berna si sono sentite le urla della rivolta giovanile che caratterizzò quel periodo. A differenza di altre città, però, non ci sono quasi stati scontri con la polizia. Berna rimane infatti Berna, città del lieto vivere, anche in un periodo di radicale trasformazione. In una cantina si incontravano gli anticonformisti, nella mensa dell’università e in un caffè nel centro storico l’ala più radicale. Con Luca Beti andiamo alla scoperta di alcuni luoghi di quel movimento di protesta nella capitale.

  • Nel maggio di  50 anni  fa, esplose la protesta studentesca in molti paesi, a partire dalla Francia. A questa ricorrenza il Telegiornale dedica da una serie di approfondimenti. Oggi riflettori puntati sul '68 in Svizzera. Anche nella Confederazione la protesta assunse i contorni di  una rivolta contro lo Stato, le sue istituzioni e la società di allora. Il servizio di Fabrizio Triulzi

     

    A cinquant'anni dal '68

    A cinquant'anni dal '68

    TG 20 di martedì 01.05.2018

2 maggio 2018

  • Il  '68 Italia, dove più che in altri paesi, la protesta di studenti e operai si è trasformata anche in violenza politica. Il caso più noto è la nascita delle Brigate Rosse. Ma chi, dove e quando ha scelto di intraprendere questa strada? Uno snodo fondamentale è stato un ritrovo di studenti e lavoratori in un'osteria con posti letto sulle colline vicino a Reggio Emilia. Era il 1970. Claudio Bustaffa ha incontrato due protagonisti di allora.

 
  • Il 1968 di Francesco Guccini. Intervista a 50 anni di distanza. "Mai stato autore politico in senso stretto", racconta il cantautore italiano ai microfoni di Lorenzo Buccella.

3 maggio 2018

  • Uno dei punti di riferimento del '68 a Zurigo era un appartamento sul lago nel quartiere di Bellevue. Il racconto di uno dei "figli dei fiori" che ci ha abitato nel servizio di Gianluca Olgiati.

 
  • Il '68 francese ha visto una serie di rivendicazioni da parte delle donne che hanno spianato la strada alla rivoluzione sessuale e gettato le basi per il femminismo. Nel servizio di Chiara Savi uno sguardo, anche critico, sull'eredità lasciata da quella lotta.

 
  • Esattamente mezzo secolo fa gli studenti occupavano per la prima volta la storica università parigina della Sorbona. I ricordi di chi c'era nel racconto di Davide Mattei.

1968, l'occupazione della Sorbona

1968, l'occupazione della Sorbona

TG 20 di giovedì 03.05.2018

4 maggio 2018

  • Ruth Dreifuss, prima di essere presidente della Confederazione e consigliera federale, nel 1968 era una studentessa all’università di Ginevra. Al microfono di Gabriele Fontana ha ricordato quel momento storico.
 
  • L'ondata del '68 è passata anche dal Ticino, con l'occupazione dell'aula 20 alla magistrale di Locarno e la protesta dei liceali di Lugano. Il servizio di Francesca Calcagno ripercorre quei giorni.
 
  • Christoph Blocher nel 1968 era uno studente di giurisprudenza all'Università di Zurigo e. al microfono di Gianluca Olgiati, ha proposto la sua lettura di quel periodo di contestazione.
  • L'eredità complessa, in negativo e in positivo, dei grandi cambiamenti avvenuti mezzo secolo fa, analizzata dallo storico Paolo Pombeni dell'università di Bologna autore di un libro intitolato: Cosa resta del 68

5 maggio 2018

    Lo strano '68 del Belgio dove il movimento prese una piega particolare: nelle Fiandre, a Lovanio, gli studenti fiamminghi dell’Universita’ cattolica, dopo una contestazione a tratti anche violenta contro i vescovi del Paese ottennero la scissione dell’ateneo e il trasferimento della sezione di lingua francese in Vallonia. Un evento che contribuì alla trasformazione del paese in senso federale.

6 maggio 2018

    Il Sessantotto fu anche l'anno della Primavera di Praga. Durato alcuni mesi, il sogno cecoslovacco di "un comunismo dal volto umano" venne soffocato dai carri armati del Patto di Varsavia, che invasero il Paese. Il ricordo di quei fatti  di Ivan Olt -all’epoca giovane medico- che lasciò precipitosamente Praga, per riparare prima in Sicilia e poi in Ticino.

27 maggio 2018

    La memoria del militantismo sessantottino è in pericolo? A 50 anni di distanza dai fatti avvenuti in Romandia di cui furono tra i protagonisti a rispondere sono la sociologa Jacqueline Henin (membro del comitato centrale della LMR - la lega marxista rivoluzionaria - e autrice di un libro basato sulle testimonianze di oltre un centinaio di militanti) e lo storico Charles Magnin, animatore degli Archivi contestatari, messi a

    confronto in occasione del Festival Histoire e Cité di Ginevra

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RG/TG/bin

Per saperne di più:

  • , lo speciale del Canale Cultura
  • Il '68 in Ticino,  il dossier allestito dalla Documentazione regionale ticinese
  • Il sogno di una cosa, il dossier di lanostaStoria.ch realizzato grazie ai materiali sul Sessantotto degli archivi audio e video della RSI. Riunisce un centinaio di documenti originali ed è il più ricco archivio multimediale online della Svizzera italiana dedicato al grande fenomeno socio-culturale che, cinquant’anni fa, percorse quasi tutti i Paesi del mondo. Grazie ai documenti d'archivio riemergono fatti nel frattempo dimenticati come l'occupazione del Festival del film di Locarno.

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