Tra i quasi 4'000 in corsa c'è anche Hanf Ueli, un veterano delle campagne
Tra i quasi 4'000 in corsa c'è anche Hanf Ueli, un veterano delle campagne (SRF)

I diversamente candidati

Alle federali decine di mini liste come: Anti Power Point, Ueli la Canapa e l’Astensionista

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Voto bianco, Astensionista, Anti Power-Point, Ueli la canapa, Grani di futuro, El presidente, Parlamento delle Alpi, Senior attivi. Potrebbero essere i fantasiosi soprannomi di alcuni utenti dei social desiderosi di non apparire col proprio nome. Ma non lo sono. Sono alcuni dei nomi delle decine di partitini che il prossimo 18 ottobre tenteranno di conquistare un seggio a Palazzo federale. Rappresentano gli orientamenti più disparati, come testimoniano i loro nomi, ma soprattutto sono portatori di idee e interessi molto particolari.

La formazione più curiosa per l'obiettivo con cui si presenta alle elezioni federali è la Lista del voto bianco che ha 11 candidati vodesi e 4 neocastellani. Chiedono di essere scelti per poter sedere in Consiglio nazionale e votare in bianco a tutte le occasioni... poiché pure una scheda bianca ha il suo valore.

Ma anche l’artista argoviese Samuel Peyer non scherza. Ha dato vita al movimento nichtwähler.ch per ottenere voti. Lui, in caso di elezione, evidentemente alla Camera si asterrebbe.

Samuel Peyer ha messo la sua arte sul sito del partito
Samuel Peyer ha messo la sua arte sul sito del partito (nichtwähler.ch)

Su tutt’altro fronte ci sono invece le formazioni nate proprio per far sentire la propria voce, anche se su temi molto specifici. Nel canton Berna, per esempio, c’è il Parlamento delle Alpi dell’ingegner Martin Frischknecht che, tra le altre cose, vuole far vedere al mondo che il nucleare è un pericolo (sostiene che la catastrofe di Fukushima è stata provocata da un attacco militare) e "svelare la menzogna del CO2".

A Zurigo Serkan Yavuz è invece creatore e candidato unico della lista El presidente. Sul suo sito afferma: non sono matto. È il caso di credergli: è uno psicologo. Sotto la Cupola vuole impegnarsi per il diritto a essere trattati umanamente, per la parità di diritti e doveri, per la diversità culturale, e il bene comune. Un valore da difendere anche per il gruppo Politica integrale- Nell’intelligenza del cuore presente a Ginevra, Argovia e San Gallo. In Vallese invece gli elettori hanno la possibilità di votare Grani del futuro, una creazione di tale Jacqueline Lavanchy. Finora su Facebook ha trovato 76 persone alle quali piace.

Lineari anche gli interessi rappresentati dagli otto candidati di Seniori attivi del canton Lucerna. Se dovessero entrare in Parlamento intendono lottare contro "la discriminazione delle generazioni più anziane", ma al contempo intendono impegnarsi per l’avvenire delle giovani generazioni.

 

A Zurigo c’è poi Hans Ulrich Flückiger che corre per un seggio come "Hanf Ueli", ovvero "Ueli la Canapa". Il programma del personaggio - in passato ha già tentato di farsi eleggere a più riprese a livello locale e nazionale – è chiaro. Al pari di quello portato avanti da un'altra lista. Si chiama Unabhängigkeitspartei up! e vuole abolire l’imposta sulla birra.

Infine una nota la merita sicuramente anche l’APPP. Una sigla che al sud delle Alpi dice poco o nulla, ma è espressione di un movimento che si vuole internazionale: l’Anti Power Point. Un partito sui generis con casa sulle rive della Limmat. Vuole difendere tutti gli svizzeri che "devono partecipare a presentazioni noiose nelle imprese, all’università o durante la loro formazione" a causa dell’utilizzo del noto programma. Ma il movimento non è solo critica. Propone anche l’alternativa: i vecchi fogli di carta.

Diem/ATS

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