Rivoluzione home-office

Fra vantaggi ed insidie del lavoro da casa

Bye bye ufficio!

Passato l’obbligo di telelavoro per ragioni sanitarie, l’home-office è diventato una consuetudine ma attenzione: lavorare molto da casa può essere un boomerang per la carriera

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Ci sono aziende e amministrazioni pubbliche che caldeggiano il ritorno in massa in ufficio mentre altri datori di lavoro incentivano la smart-working. Lavorare da casa piace ad un’ampissima maggioranza di persone in Svizzera: secondo un’inchiestata di Deloitte, l’84% degli interrogati da casa lavora uguale o meglio che in ufficio. Oltre un terzo degli intervistati desidera anche in futuro poter svolgere almeno la metà del lavoro da casa.

Anche alcune aziende si dicono soddisfatte dell’esperienza di telelavoro vissuta durante i mesi di restrizioni sanitarie e desiderano cogliere l’occasione per ripensare gli spazi lavorativi e ridurre il numero di scrivanie negli uffici.

L'esempio Helvetia

Helvetia Assicurazioni ad esempio è fra le poche aziende in Svizzera a lasciare alle proprie collaboratrici e collaboratori piena libertà di scelta sul luogo di lavoro, è possibile lavorare da casa anche al 100%. La responsabile delle risorse umane alla sede principale a San Gallo, Hamiyet Dogan, ha spiegato a Tempi Moderni - il magazine economico della RSI - che, in realtà, sono ben pochi gli impiegati che hanno colto questa possibilità, la maggior parte trascorre almeno un paio di giorni a settimana in ufficio. Decisive sono le esigenze di coordinamento dei team di lavoro, ai quali viene delegata la possibilità di stabilire le regole di presenza fisica in ufficio.

Incontri in ufficio importanti

Come sottolinea anche l’esperto di psicologia del lavoro della scuola universitaria professionale della Svizzera nord-orientale, Hartmut Schulze, le condizioni abitative, il carattere individuale della persona ed il tipo di compiti da svolgere sono le variabili da tenere in considerazione per sapere se è più efficace il lavoro da casa o in ufficio.  Affinché i legami sociali non si sfilaccino è comunque importante, secondo il professore, mantenere degli incontri regolari in ufficio: ne va anche della creatività del lavoro.

Lo studio ticinese

Il telelavoro è oggetto di studio anche al Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale della SUPSI. Danuscia Tschudi, ricercatrice senior, sottolinea in particolare il rischio di sovraccarico che si viene a creare quando casa e luogo di lavoro coincidono, in particolare per le donne che- come dicono le statistiche- si occupano maggiormente dei compiti di cura e domestici all’interno delle famiglie anche quando sono attive professionalmente.

Se da una parte il telelavoro aiuta la conciliabilità tra le due sfere, stare molto tempo lontano dall’ufficio aumenta l’invisibilità di chi pratica il telelavoro e di conseguenza le possibilità di carriera. Se non si mantiene un buon equilibrio di presenza, l’home office può trasformarsi anche in una trappola. Importante, secondo la ricercatrice, è che il telelavoro rimanga sempre una scelta.

Questo e altri temi sono stati affrontati dalla trasmissione Tempi Moderni (#rsitempimoderni) il magazine economico della RSI in onda ogni domenica alle 21:55 su RSI LA1. La trasmissione è disponibile anche online:

 
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