Nell'industria alimentare, per esempio, la domanda invece è alta (keystone)

Diminuiscono le offerte di lavoro

Molti settori dell’economia sono in crisi, ma in altri la ricerca di personale è incessante - Ems-Chemie: fatturato giù del 18%

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Le offerte di impiego in Svizzera sono crollate a fine marzo a causa del blocco dell’economia dovuto alla pandemia di coronavirus. La richiesta, secondo le cifre pubblicate lunedì da Adecco, agenzia multinazionale per la selezione del personale, è diminuita di 26 punti percentuali, dopo l’implementazione delle misure di contenimento varate dal Consiglio federale.

La situazione cambia tuttavia considerevolmente da un settore economico all’altro, spiega ancora Adecco: nel settore della ristorazione si assiste per esempio ad un rallentamento, mentre vi è una forte richiesta di personale medico, per l’industria alimentare, la vendita online e in certi casi dei lavoratori per le aziende di logistica e industriali.

Dal prossimo trimestre, continua la società, gli effetti della crisi del coronavirus saranno però chiaramente visibili sull’insieme del mercato del lavoro.

Chi rischia al lavoro

Chi rischia al lavoro

TG 20 di lunedì 30.03.2020

 

Un dipendente su quattro in lavoro ridotto

La crisi generata dalla pandemia in Svizzera continua nel frattempo a colpire duramente l'economia svizzera, con un'esplosione delle richieste di lavoro a orario ridotto: 1,3 milioni di dipendenti sono stati registrati fino a venerdì sera e secondo la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), ciò corrisponde a un quarto dell'organico in Svizzera.

In Ticino la quota sale al 40%. "Questo dimostra la grande incertezza delle imprese", ha dichiarato sabato Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch, direttrice della SECO, durante una conferenza stampa.

TI: Boom di richieste per il lavoro ridotto

TI: Boom di richieste per il lavoro ridotto

Il Quotidiano di sabato 04.04.2020

Ems-Chemie: contrazione della cifra d'affari

Nei Grigioni il lavoro ridotto tocca anche il più grande contribuente e datore di lavoro del cantone: l'azienda chimica Ems-Chemie ha registrato nei primi tre mesi del 2020 una contrazione della cifra d’affari di quasi il 18% a 496 milioni di franchi; un calo attribuito d in grande misura alla pandemia di coronavirus e alle misure varate per contenere la propagazione della malattia. Il gruppo in Svizzera ha fatto ricorso al lavoro ridotto, mentre la direzione e il consiglio di amministrazione hanno accettato una decurtazione del 15% della loro remunerazione, in segno di solidarietà. Secondo la società, la domanda resterà a lungo debole anche in caso di normalizzazione sul piano sanitario.

La strategia adottata dalla Confederazione mira ad attenuare i disagi, garantire i salari, prevenire i fallimenti di aziende e lavoratori autonomi; il Consiglio federale ha per questo deciso di portare da 20 a 40 miliardi il programma per l’erogazione di crediti e fideiussioni solidali a favore delle imprese. Il Governo, tuttavia, esclude aiuti a fondo perso, e adottato alcuni provvedimenti precauzionali per garantire l'approvvigionamento della popolazione durante l'emergenza.

La pandemia travolge EMS Chemie

La pandemia travolge EMS Chemie

TG 12:30 di lunedì 06.04.2020

 
 
ATS/ludoC
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