Brexit è costata alle borse europee oltre 637 miliardi di euro
Brexit è costata alle borse europee oltre 637 miliardi di euro (reuters)

Duro colpo alle Borse europee

Mercati nel panico, Zurigo attutisce le perdite, Piazza Affari crolla e Moodys declassa il Regno Unito

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Nel giorno della Brexit Piazza Affari a Milano chiude con l'indice Ftse Mib in caduta del 12,48% a 15.723 punti (una perdita di 61 miliardi di euro di valore), sotto soglia 16.000. E' il maggior calo mairegistrato a Milano, superiore anche al calo del 7,57% registrato l'11 settembre 2001 dopo l'attacco alle Torri Gemelle.

La Borsa svizzera, di contro, attutisce in parte le perdite dopo un'apertura in profondo rosso. Il mercato si è un po' ripreso anche se tutti i titoli dello SMI hanno virato in negativo. A registrare le perdite più consistenti, in termini percentuali, sono le grandi banche: Credit Suisse in testa (-11,49 %), seguita da UBS (-8,69%) e Julius Baer (-7,85%). Il franco si è subito rivalutato, è previsto un periodo difficile per la banca nazionale svizzera (BNS) che sarà messa sotto pressione per contenere la rivalutazione della divisa elvetica. Lo strumento utilizzato sarà probabilmente un ulteriore riduzione del tasso di interesse già negativo.

Londra, epicentro del terremoto Brexit per i mercati, ha chiuso con l'indice Ftse 100 in calo del 3,15% a 6.138 punti.  A Francoforte l'indice Dax è scivolato in chiusura a 9.557 punti: la perdita della seduta è del 6,82 per cento.  La Borsa di Parigi ha terminato la seduta con un tonfo dell' indice Cac dell'8,04% a 4.106 punti.  A Madrid l'indice Ibex lascia sul terreno il 12,35% a 7.787 punti. La Brexit è costata alle borse europee oltre 637 miliardi di euro.  Per la Borsa di New York e' stata la peggior giornata dal 2011, col Dj che ha perso 600 punti (-3,39%) a 17.400,27 punti. Male anche il Nasdaq che cede il 4,12% a 4.707,98 punti e l'indice S&P500 che perde il 3,60% a 2.037,31 punti.

Nella serata di venerdì il presidente Barack Obama ha avuto un colloquio con David Cameron. In questa sede lo ha rassicurato sulla vicinanza degli Stati Uniti alla Gran Bretagna e su quanto rimanga vitale l'adesione di questa alla NATO e ha definito Cameron un "partner fidato e un amico". Ha avuto un colloqui anche con la cancelliera Angela Merkel: i due si sono detti rammaricati per il voto britannico, pur avendo rispetto per quella che è la scelta di un popolo. L'agenzia di rating Moodys, infine, ha annunciato dopo il voto di voler abbassare la prospettiva per il debito sovrano Regno Unito,portandola da "stabile" a "negativo". Il motivo della decisione è il prolungato periodo di incertezza che il voto britannico ha sancito per il Regno Unito, con implicazioni negative per le prospettive di crescita a medio termine del paese.

ATS/sdr

dal TG 20.00 del

Le reazioni dei mercati

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TG 20 di venerdì 24.06.2016

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