L'intera flotta di flybmi è stata bloccata dal collasso improvviso della compagnia aerea (Keystone)

La Brexit affonda flybmi

Fallito il vettore britannico che collegava il Regno Unito con 25 città europee. Le incertezze post-29 marzo tra i motivi del collasso

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La compagnia aerea regionale britannica flybmi ha annunciato sabato sera l’interruzione con effetto immediato delle sue attività e di essere stata posta in liquidazione giudiziaria. L’azienda, in un comunicato, precisa che alla base del suo collasso vi sono l’aumento del prezzo dei carburanti e le incertezze legate agli sviluppi della Brexit.

La Casa madre, British Midland Regional Limited, ha annunciato d’avere annullato tutti i voli e di non essere in grado di proporre alternative per i clienti. Il vettore dispone di una flotta di 17 aeroplani, ha rotte su 25 cittadine europee e impiega 376 collaboratori in Gran Bretagna, Germania, Svezia e Belgio. Nel 2018 aveva trasportato 522'000 passeggeri ed effettuato 29'000 voli.

La società ha confermato di non essere stata in grado di elaborare contratti post-Brexit in Europa e c’era perciò il timore concreto di non poter continuare a garantire i collegamenti con le destinazioni in Europa dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE prevista il 29 marzo.

AFP/AP/EnCa
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