Petrolio, guerra al ribasso

Mentre la domanda crolla a causa del coronavirus, è braccio di ferro tra Stati Uniti, Russia e Arabia Saudita

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La domanda di petrolio sta crollando in tutto il mondo a causa dell'epidemia da coronavirus e il prezzo rimane ai minimi storici nonostante un lieve aumento degli ultimi giorni. Il trasporto aereo è pressoché fermo, così come quello marittimo, la produzione industriale è ridotta in alcuni Paesi e anche gli spostamenti in auto sono diminuiti.

Con una domanda così bassa ci si aspetterebbe una diminuzione della produzione. Invece sta avvenendo il contrario. Le maggiori potenze produttrici (Stati Uniti, Russia e Arabia Saudita), infatti, da settimane stanno combattendo una guerra all’ultimo sangue per le quote di mercato, per vedere chi resisterà di più ai prezzi via via più bassi, che qualche giorno fa hanno tra l'altro raggiunto il minimo dal 2002.

Il vertice dei Paesi esportatori previsto per lunedì nel frattempo è slittato: sul tavolo ci sarebbe dovuto essere un accordo per tagliare la produzione e mettere fine alla guerra commerciale.

TG/eb
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