Nel 2021 prevista poi una ripresa (Keystone)

Sarà una "recessione storica"

L’economia dell’Eurozona si contrarrà del 7,75% nel 2020, per poi crescere del 6,25 nel 2021

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Malgrado una risposta politica rapida e completa sia a livello nazionale sia a livello di Ue, quest'anno l'economia subirà una recessione "di dimensioni storiche". Lo ha rilevato la Commissione Ue nelle previsioni economiche di primavera. Per l'Eurozona il calo nel 2020 sarà del 7,75%, per l'Ue del 7,5%, ma nel 2021 è previsto un rimbalzo importante: +6,25% nella zona euro e +6,10% nell'Unione. Rispetto alle previsioni autunnali, i dati sono stati rivisti al ribasso di circa 9 punti. Per quel che concerne la Svizzera, è annunciata quest’anno una flessione del 5% circa.

"I dati in tempo reale indicano che l'attività economica in Europa è crollata a una velocità inedita nelle ultime settimane e le misure di contenimento messe in campo dai paesi membri a metà marzo hanno messo l'economia in uno stato di ibernazione", scrive l'esecutivo comunitario. "Vista la gravita di questo shock a livello mondiale senza precedenti, è ora abbastanza chiaro che l'Ue sia entrata nella più profonda recessione economica della sua storia".

Nel 2020 sarà la Grecia, tra i paesi Ue, a registrare il maggiore crollo del PIL con una flessione del 9,7%. L'Italia, con un calo del -9,5%, si piazzerà in seconda posizione. Al terzo posto la Spagna (-9,4%) mentre la Francia registrerà il quinto maggior calo (-8,2%). La Germania dovrebbe invece cavarsela con una flessione del 6,5%. Sarà la Polonia (-4,3%) a subire il danno minore.

FD/ATS
Condividi