Il corso, passato nel 2017 da 750 a 19'500 dollari, è sceso giovedì anche sotto i 14'000
Il corso, passato nel 2017 da 750 a 19'500 dollari, è sceso giovedì anche sotto i 14'000 (keystone)

Seul fa precipitare il bitcoin

Valore in caduta per le intenzioni della Corea del Sud di vietare la criptovaluta. Verso una stretta anche in Cina

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Il Governo sudcoreano ha scatenato giovedì una vera e propria tempesta sul mercato dei bitcoin di altre monete virtuali, con l'annuncio dell'intenzione di vietare lo scambio di criptovalute, poi parzialmente ritrattato.

Il corso sulla piattaforma Bithumb è sceso del 18%, mentre l'ethereum suo concorrente era in calo del 23%. "Se la bolla scoppia, avrà un effetto devastante", ha detto il ministro della giustizia Park Sang-ki, dopo il fallimento di una serie di misure volte a calmare le speculazioni. In Corea del Sud investire in bitcoin è molto popolare, gli acquisti sono il 20% del totale planetario. Di fronte all'immediata ondata di e-mail di protesta sul sito internet della Casa Blu, il Palazzo presidenziale, il portavoce del capo dello Stato si è affrettato a precisare che la decisione non è ancora presa e le transazioni hanno ripreso vigore.

Anche la Cina sta procedendo a una stretta e dopo aver dato lo stop agli scambi ha impartito istruzioni per chiudere i "miner", i "creatori" di bitcoin. Quelli locali stanno già trasferendo attività all'estero.

pon/ATS

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