29 febbraio: quel giorno in più

Negli Stati Uniti si festeggia la data del "salto", che ricorre ogni quattro anni

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Il 2020 ci regala 24 ore in più. Il 29 febbraio che nei paesi anglosassoni ha anche un nome. Si chiama Leap Day, che tradotto significa il "giorno del salto". Negli Stati Uniti, i nati il 29 febbraio sono così orgogliosi della loro data di nascita fantasma che hanno istituito anche un club: l’Honor Society of Leap Year Day Babies, che ha per mascotte una rana salterina.

L’aggiunta del 29 febbraio viene fatta per evitare lo slittamento delle stagioni che ogni 4 anni accumulerebbero circa un giorno di ritardo. I primi ad introdurre un giorno in più furono gli antichi romani, ma a trovare la quadra fu poi Papa Gregorio XIII.

L. Giovara
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