L'ONU stigamtizza l'aumento dei casi di tortura in Afghanistan
L'ONU stigamtizza l'aumento dei casi di tortura in Afghanistan (keystone)

Afghanistan, allarme ONU

Le Nazioni Unite rilevano un aumento esponenziale delle torture nei luoghi di detenzione e puntano il dito contro la polizia

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I casi di tortura sono aumentati in Afghanistan. L’ONU, in un rapporto pubblicato lunedì a Kabul e a Ginevra, stigmatizza l’uso della tortura nella lotta agli insorti e segnala che sempre più casi riguardano anche minorenni. Sotto la lente delle Nazioni Unite il comportamento violento della polizia.

Il rapporto è in corso di valutazione da parte degli esperti della Convenzione contro la tortura, siglata anche dall’Afghanistan nel 1987. I responsabili del lavoro hanno intervistato 469 detenuti. Secondo loro “il 39% ha riferito, in modo credibile, di torture o di forme di trattamento disumane e degradanti durante la detenzione. Il 31% ha aggiunto di essere stato torturato in diversi luoghi di detenzione”.

I dati sono in “netto aumento rispetto allo scorso anno”. La Missione d’assistenza ONU in Afghanistan si dice altresì “estremamente preoccupata dall’uso sistematico della tortura da parte degli agenti della polizia nazionale, responsabile di oltre il 45% dei casi dei maltrattamenti e che i responsabili non vengono mai puniti”.

ATS/AFP/Swing

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