“Se le autorità di Kiev non vogliono risolvere pacificamente la questione, risolveremo tutti i problemi con mezzi militari”. Vladimir Putin approfitta dell’aggiornamento sui progressi al fronte da parte del suo stato maggiore dell’esercito per puntare di nuovo il dito contro l’Ucraina: “Vista la velocità con cui stiamo progredento al fronte il nostro interesse nel ritiro dei militari ucraini dai territori che al momento occupano è ridotto a zero”. Il riferimento è alla regione di Donetsk, dove le truppe russe avanzano lentamente verso le città di Kramatorsk e Sloviansk.
Il presidente ucraino Volodmyr Zelensky ha detto di essere pronto ad accettare un referendum sul piano di pace in venti punti emerso dopo settimane di negoziati tra Stati Uniti Ucraina e leader europei, anche se restano dei punti ancora da chiarire.
Stando a fonti di stampa, nell’incontro di oggi Zelensky spera di convincere Donald Trump a rinunciare alla richiesta di un ritiro completo delle forze ucraine dalle zone ancora controllate dalle forze di Kiev.
Intanto sul terreno continuano i bombardamenti delle forze russe. Dopo l’attacco di ieri contro Kiev, nella notte è stata nuovamente colpita la città portuale di Odessa, dove migliaia di cittadini sono senza luce e riscaldamento.








