Per Amnesty International Kiev ha messo in pericolo i civili con le sue attività militari
Per Amnesty International Kiev ha messo in pericolo i civili con le sue attività militari (Keystone)

Amnesty International bacchetta Kiev

L'organizzazione ritiene che l'Ucraina abbia messo in pericolo la popolazione civile con le sue tattiche - Dichiarazioni che scatenano molte polemiche

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"Le forze ucraine hanno messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti nei centri abitati, anche in scuole e ospedali. Queste tattiche violano il diritto internazionale umanitario perché trasformano obiettivi civili in obiettivi militari".

 

Lo denuncia Amnesty International dopo una ricerca condotta tra aprile e luglio nelle regioni di Kharkiv, del Donbass e di Mykolaiv. "La maggior parte dei centri abitati dove si trovavano i soldati ucraini era a chilometri di distanza dalle linee del fronte e, dunque, ci sarebbero state alternative: l'esercito ucraino è venuto meno al dovere" di "proteggere" i civili.

 

Queste affermazioni di Amnesty International - per altro corroborate anche da osservazioni fatte a parecchie riprese da giornalisti dell'agenzia AP dislocati in Ucraina - hanno suscitato un vespaio di polemiche nel Paese come altrove. L’esperto di politica estera americano Paul Massaro si è chiesto su Twitter “cosa stesse pensando Amnesty”, definendo quest’ultima una “ventosa” per le bugie della Russia. Pure il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha stigmatizzato le dichiarazioni, segnalando in un tweet: "È un peccato che un'organizzazione come Amnesty stia partecipando" alla campagna di disinformazione e propaganda della Russia.

 
AFP/ATS/EnCa
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