Soldati siriani predispongono munizioni per l'artiglieria giovedì nei pressi di Idlib (Reuters)

Ankara: "Migranti liberi verso UE"

I siriani, appoggiati dai russi, uccidono 33 soldati turchi: Erdogan ricatta l'Europa minacciando di lasciare andare migliaia di siriani diretti in Occidente

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Continuano gli scontri tra truppe di Ankara e Damasco nella provincia siriana di Idlib. Secondo il governatore della provincia confinante turca di Hatay i soldati della Turchia morti negli attacchi aerei siriani sarebbero ora 33 conto i 29 annunciati in precedenza. Il Governo di Recep Tayyip Erdogan ha annunciato quindi ritorsioni multiple, aggiungendo che non fermerà più l'afflusso verso l’Europa delle migliaia di profughi siriani.

Intanto la rappresaglia turca ha portato venerdì mattina all'uccisione di 16 combattenti filogovernativi nel corso dei bombardamenti di artiglieria pesante scatenati dai soldati di Ankara.

Durante la notte il dipartimento di Stato americano ha chiesto alla Siria e alla Russia di fermare, citiamo, “l'odiosa offensiva” contro le forze turche. “Noi siamo con il nostro alleato della NATO, la Turchia, e la sosterremo”, ha concluso il portavoce dello stesso dipartimento. Gli ha fatto eco da New York il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha chiesto una tregua immediata da attuare nella provincia siriana di Idlib.

Idlib, catastrofe umanitaria più vicina

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TG 12:30 di venerdì 28.02.2020

 
ATS/Reuiters/EnCa
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