Donald Trump ha annunciato lunedì un “accordo commerciale” con l’India, che prevede il taglio dei dazi sui prodotti indiani al 18% (attualmente variano dal 25 al 50%). Lo scambio è avvenuto dopo una conversazione telefonica con Narendra Modi.
Scambio, dal momento che il primo ministro indiano ha “accettato di smettere di comprare il petrolio russo” e si è impegnato ad acquistare “più petrolio dagli Stati Uniti e, potenzialmente, dal Venezuela”, ha dichiarato il presidente statunitense sul suo social network Truth.
Da parte sua, il primo ministro indiano si è detto “felice” della riduzione dei dazi, ma nel suo post su X non ha fatto cenno al petrolio: “Un grande ringraziamento al Presidente Trump, a nome di 1,4 miliardi di indiani, per questo meraviglioso annuncio”, ha dichiarato Modi, affermando che “quando due grandi economie e le più grandi democrazie del mondo lavorano insieme, questo va a beneficio dei nostri popoli e apre immense opportunità di cooperazione reciprocamente vantaggiosa”.
Trump ha anche assicurato che l’India, da parte sua, ridurrà a “zero” le sue barriere doganali e normative e che acquisterà “più di 500 miliardi di dollari” di prodotti americani.
Washington ha annunciato di aver preso il controllo della produzione e delle vendite di petrolio del Venezuela dopo l’operazione militare che ha portato alla cattura dell’ex presidente Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.
Lo stesso Trump aveva già assicurato alcuni mesi fa che l’India non avrebbe più acquistato oro nero dalla Russia, privando così Mosca di una risorsa cruciale, utilizzata in particolare per finanziare la guerra in Ucraina.
Venezuela, un mese senza Maduro
SEIDISERA 30.01.2026, 18:00
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