“Siete vergognosi, complici di assassini”. È il commento che un noto giornalista italiano ha di recente pubblicato su Facebook sotto un post del consigliere nazionale Giorgio Fonio. Nei confronti del giornalista è ora stata presentata una querela penale presso il Ministero pubblico, come si legge in una nota diffusa lunedì dal rappresentante legale del politico del Centro.
Il post in questione riguardava un dibattito televisivo, andato in onda al Telegiornale della RSI lo scorso martedì e a cui aveva preso parte Fonio, sull’escalation diplomatica tra Svizzera e Italia in seguito al dramma di Crans-Montana. Sul social il consigliere nazionale scriveva che “la priorità in questo momento deve essere quella di stabilire la verità e di fare giustizia”, e che “la strumentalizzazione politica in una vicenda come questa è semplicemente inaccettabile”.

Reazioni politiche
Telegiornale 27.01.2026, 20:00
Il commento lasciato dal giornalista italiano contiene “accuse gravi ritenute calunniose e diffamatorie”, si legge nella nota. Che aggiunge: “Il confronto pubblico può essere fermo, ma deve restare rispettoso e conforme alla legge. Attribuire a una persona una complicità in gravi fatti criminali supera ogni limite del legittimo dibattito e rende necessario l’intervento delle autorità giudiziarie competenti”.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/svizzera/Tragedia-di-Crans-Montana-tra-inchiesta-e-polemiche--3466801.html
Per rispetto della procedura in corso e della presunzione di innocenza della persona querelata, Fonio non rilascia commenti in merito alla vicenda. Nel comunicato si precisa che “nel contesto dei tragici eventi richiamati nel dibattito pubblico di questi giorni, la priorità rimane l’accertamento della verità e la giustizia per le vittime, auspicando un ritorno a un dibattito pubblico responsabile”.
Il “no” del Centro a una strumentalizzazione del dolore
In seguito allo scontro tra Svizzera e Italia sulla vicenda, e a come il dramma viene riferito in alcuni media italiani, già negli scorsi giorni il Centro ha detto “no” a una strumentalizzazione del dolore. In un post pubblicato sui social ha fatto sapere che nessun politico del partito parteciperà a trasmissioni televisive italiane sulla tragedia di Crans-Montana.
“L’esperienza di queste ultime settimane - si legge - ha dimostrato che alcune trasmissioni italiane sono più che altro finalizzate a fomentare in modo irresponsabile un odio ingiustificato nei confronti della Svizzera come Paese, strumentalizzando oltretutto in modo indecente il dolore delle vittime e delle loro famiglie”.

Crans: scontro Italia-Svizzera
Telegiornale 27.01.2026, 20:00


