Il tavolo dell'incontro tra Turchia e USA del 17 ottobre 2019
Il tavolo dell'incontro tra Turchia e USA del 17 ottobre 2019 (keystone)

Ankara convoca l'ambasciatore USA

La Turchia furiosa dopo che la Camera statunitense ha riconosciuto il genocidio armeno e chiesto sanzioni per l'invasione della Siria settentrionale

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La Turchia ha convocato l'ambasciatore americano ad Ankara, David Satterfield, in seguito alle decisioni dei deputati della Camera statunitense che, martedì, hanno approvato in modo bipartisan, quasi all'unanimità  (405 sì su 435 voti, di cui 11 contrari), una risoluzione che riconosce il genocidio armeno e un'altra (approvata con 403 sì e 11 no) che chiede al presidente Donald Trump di imporre sanzioni e altre restrizioni alla Turchia per l'invasione della Siria settentrionale in chiave anti-curda. Le nuove tensioni tra Ankara e Washington giungono a due settimane dalla visita del presidente Recep Tayyip Erdogan alla Casa Bianca.

Le due risoluzioni fanno seguito all'ordine del presidente Trump che, inizialmente, aveva annunciato il completo ritiro delle truppe USA dalla Siria, abbandonando gli alleati curdi all'offensiva turca. Incalzato dal Congresso, il tycoon ha imposto alcune sanzioni modeste, revocandole non appena è stata annunciata la tregua. Ma Capitol Hill è ancora irritata, in un raro momento di unità bipartisan sullo sfondo della battaglia per l'impeachment.

Offensiva turca, l'analisi

Offensiva turca, l'analisi

TG 20 di venerdì 11.10.2019

La reazione di Ankara

La Turchia "rifiuta" la risoluzione sul genocidio armeno, bollandola come una decisione "ad uso interno, priva di qualunque base storica e giuridica". "È un passo politico insignificante - ha detto il capo della diplomazia di Ankara Mevlut Cavusoglu - indirizzato solo alla lobby armena e ai gruppi anti-Turchia".

Il Ministero degli esteri turco ha condannato fortemente anche la risoluzione sulle sanzioni, sottolineando che la decisione non è consona all'alleanza NATO tra i due Paesi e all'accordo tra USA e Turchia sulla tregua in Siria, e ammonendo Washington a prendere misure per evitare passi che danneggino ulteriormente le relazioni bilaterali.

Il genocidio armeno

Secondo le stime internazionali tra 1,2 e 1,5 milioni di armeni furono sterminati durante la prima guerra mondiale dalle truppe dell'impero ottomano, all'epoca alleato di Germania e Regno austro-ungarico. Ma Ankara rifiuta il termine genocidio, sostenendo che vi furono massacri reciproci sullo sfondo di una guerra civile e di una carestia che fecero migliaia di morti da entrambe le parti. Il genocidio armeno è stato riconosciuto da una trentina di Paesi; in Svizzera solo dal Consiglio nazionale, nel 2003.

 
ATS/M. Ang.
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