Aperto un difficile G20

Facce scure e prospettive poco incoraggianti in occasione del via ai lavori dell'edizione argentina

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

I capi di Stato e di Governo delle 20 maggiori potenze economiche hanno aperto, venerdì a Buenos Aires, quello che rischia d'essere il vertice del genere più difficile che si ricordi, complici le molte tensioni che attraversano il mondo.

Significativa è apparsa l'ostentata ottima intesa tra il presidente russo Vladimir Putin e il principe saudita Mohammad bin Salman, entrambi sotto il fuoco della critica, l'uno per la crisi con l'Ucraina e l'altro perché indicato come mandante dell'assassinio del giornalista scomodo Jamal Khasshoggi, oltre che pedina di primo piano nella guerra in corso nello Yemen.

Gli osservatori, considerati pure le poco promettenti espressioni del cinese Xi Jinping e dello statunitense Donald Trump, già scommettono su un esito deludente. Sarà in ogni caso ben difficile mantenere le promesse fatte durante la prima edizione, che nella forma attuale fu quella del 2008, ovvero prosperità attraverso il multilateralismo.

Non bastasse questo clima poco incoraggiante, le autorità argentine dovranno probabilmente far fronte alla collera popolare. Una grande manifestazione dalle poco rassicuranti premesse è infatti prevista nelle strade della capitale, pattugliate da 20'000 tra agenti delle forze di sicurezza e militari. Non va dimenticato che il summit si svolge in un paese che, a sua volta, è confrontato con una recessione oramai pluriennale che potrà essere contrastata solo a prezzo di grandi sacrifici.

AFP/dg

Buenos Aires, G20 al via

Buenos Aires, G20 al via

TG 12:30 di venerdì 30.11.2018

Condividi