(Reuters)

Armenia, colpo di stato militare?

Sempre più traballante la posizione del premier Nikol Pashinyan, dopo la sconfitta nella guerra per il Nagorno-Karabach

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L'esercito per ora non si è mosso, ma chiede con decisione la partenza del primo ministro armeno Nikol Pashinyan. A pesare sulle sue spalle la bruciante sconfitta nell'ultima guerra per il Nagorno-Karabach, andata in scena nell'autunno scorso e conclusasi con una pesante perdita di territori, riconquistati dall'Azerbaigian.

Ieri poi, mercoledì, Pashinyan aveva licenziato il vice-capo dello Stato maggiore dell'esercito, sollevando le ire dei vertici militari, che lo hanno accusato di voler discreditare le forze armate.

Oggi il primo ministro è sceso per le strade della capitale Erevan, megafono alla mano, denunciando un tentativo di colpo di Stato nei suoi confronti e lanciando un appello ai generali, affinché rispettino gli ordini ed ubbidiscano "al popolo e alle autorità elette". Ha anche lanciato un appello al dialogo.

Ma a poca distanza un'altra grande manifestazione ha chiesto la sua partenza. L'opposizione minaccia di occupare una piazza del centro fino ad un cambiamento alla testa del Governo armeno.

agenzie/X.L.
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