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Il "Corinthia" è conosciuto per ospitare spesso diplomatici e delegazioni straniere (reuters)

Assalto a un hotel di Tripoli

Morte 9 persone, fra cui 5 stranieri; gli assalitori, circondati, si sono fatti esplodere

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Almeno 9 persone, fra cui  5 stranieri (si tratterebbe di un americano, un francese, due filippini e un sudcoreano), sono state uccise martedì in un hotel di lusso di Tripoli, in Libia, preso d’assalto da uomini armati. Gli autori dell’attacco, che sarebbe stato rivendicato dall’ala libica del sedicente Stato Islamico, si sono poi fatti esplodere dopo essere stati circondati dalle forze di sicurezza.

Gli assalitori erano penetrati nell’albergo Corinthia, conosciuto per ospitare spesso diplomatici e delegazioni straniere, dopo aver fatto detonare un’autobomba. La responsabile degli Affari esteri dell’Unione Europea, Federica Mogherini, ha condannato l’attacco definendolo come “un altro colpo agli sforzi per portare pace e stabilità in Libia”.

Alcune testate giornalistiche sostengono che l’assalto avrebbe avuto come obiettivo il premier dell'autoproclamato Governo parallelo libico, Omar al-Hassi, che sarebbe stato fatto uscire dal retro, scampando all'agguato. 

reuters/afp/ZZ

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