Tensioni crescenti fra i paesi di Angela Merkel e re Salman (keystone)

Aumenta la pressione su Riad

Caso Khashoggi, sospensione della vendita di armi e boicottaggio della "Davos del deserto" evocate da più parti - Si chiedono chiarimenti

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La Germania non deve autorizzare la vendita di nuove armi all'Arabia Saudita, secondo paese destinatario di questo tipo di esportazioni tedesche con complessivi 477 milioni di franchi da inizio anno malgrado il coinvolgimento nel conflitto nello Yemen e le relative proteste socialdemocratiche. Lo ha detto domenica la cancelliera Angela Merkel. Berlino intende riesaminare i suoi rapporti con Riad alla luce dell'uccisione del giornalista Jamal Khashoggi.

Joe Kaeser, CEO della Siemens, è fra i dirigenti attesi alla
Joe Kaeser, CEO della Siemens, è fra i dirigenti attesi alla "Davos del deserto" (keystone)

Una nota congiunta emessa in serata dai ministeri degli esteri di Germania e Francia, si chiedono chiarimenti sull'accaduto il 2 ottobre nel consolato di Istanbul. Aumentano intanto le pressioni sui dirigenti di grandi aziende affinché boicottino l'incontro considerato "la Davos del deserto" che comincia martedì a Riad.

Il regno wahabita ha ammesso la morte del reporter, ma ha fornito versioni contrastanti sulla dinamica, tanto che anche negli Stati Uniti c'è chi, come il presidente della commissione di politica estera del Senato Bob Corker, definisce le spiegazioni "non credibili".

RG 08.00 del 22.10.2018 Il servizio di Thomas Paggini
RG 08.00 del 22.10.2018 Il servizio di Thomas Paggini
 

Il caso Khashoggi è stato al centro anche delle telefonate che Donald Trump ha avuto sia con Emmanuel Macron che con il leader turco Recep Tayyip Erdogan, che domenica ha promesso che il suo paese "racconterà tutta la verità" alla conclusione dell'inchiesta. Il governatore di Istanbul ha intanto ordinato di mettere sotto protezione Hatice Cengiz, la fidanzata del giornalista, scomparso proprio quando si era recato a chiedere i documenti per il matrimonio.

Armi marginali negli scambi svizzeri con l'Arabia Saudita

Anche il Canada non esclude nel frattempo di cancellare un importante contratto per la vendita di armi ai sauditi (blindati leggeri per 9,9 miliardi di euro). Ottawa intende sempre difendere i diritti umani, ha spiegato il premier Justin Trudeau. La sospensione è stata invocata anche in Svizzera dal presidente socialista Christian Levrat. Si tratta però di una goccia nel mare del commercio fra i due paesi.

RG 07.00 del 22.10.2018 Rapporti economici fra Svizzera e Arabia Saudita, il servizio di Manuele Ferrari
RG 07.00 del 22.10.2018 Rapporti economici fra Svizzera e Arabia Saudita, il servizio di Manuele Ferrari
 

Nel 2017 la Svizzera ha esportato beni verso l'Arabia Saudita per 1,8 miliardi di franchi. Al primo posto, con oltre un terzo del volume totale, ci sono i prodotti farmaceutici, seguiti da orologi e macchinari, mentre nel senso opposto hanno viaggiato merci per 688 milioni, in particolare pietre e metalli preziosi.

Lo scorso anno gli armamenti venduti a Riad non hanno superato invece i 4,8 milioni di franchi, essenzialmente costituiti da pezzi di ricambio per sistemi di contraerea. A titolo di paragone il miglior cliente dell'industria bellica elvetica, la Germania, ne ha comprati per 118 milioni.

Berna ha convocato lunedì l'incaricato di affari saudita, per la terza volta nel giro di due settimane.

 
La posizione della Svizzera

La posizione della Svizzera

TG 20 di lunedì 22.10.2018

 
RG/AFP/pon
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