Uno dei feriti trasportato fuori dall'impianto (reuters)

Azovstal, "missione compiuta"

Sfollati 264 soldati, Kiev celebra i suoi eroi - Per la Russia occupare l'acciaieria significherebbe il completo controllo del corridoio Donbass-Crimea

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I soldati della guarnigione di Mariupol "hanno completato la loro missione di combattimento" e l'ordine è stato dato di "salvare la loro vita", afferma oggi (martedì) un comunicato dello Stato maggiore ucraino. Il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, ha detto che l'ordine viene eseguito. La resistenza durata quasi tre mesi, sostiene Kiev, ha permesso di guadagnare tempo per rafforzare le difese e impedito all'esercito russo di trasferire battaglioni verso altre aree e di conquistare Zaporizhzhia. Il presidente Volodymyr Zelensky ha ringraziato intanto chi ha operato per una soluzione alla crisi, Croce Rossa e Nazioni Unite in primis.

L'evacuazione dell'acciaieria Azovstal è iniziata lunedì sera con l'uscita di 264 uomini, 53 dei quali gravemente feriti. Non è dato sapere per il momento se e come proseguirà, visto che i soldati rimasti all'interno dovrebbero essere ancora circa il doppio. Gli sfollati sono stati trasferiti rispettivamente a Novoazovsk (i feriti) e Olenivka (gli altri), grazie a un cessate il fuoco temporaneo. Si tratta di località sotto controllo delle truppe russe o dei separatisti prorussi. Dovrebbero essere inclusi prossimamente in uno scambio di prigionieri, ancora da confermare ufficialmente.

La città di Mariupol era finita sotto assedio pochi giorni dopo l'inizio del conflitto il 24 febbraio. I difensori aveva lentamente perso terreno e già da un mese circa era completamente occupata ad eccezione del vasto impianto: undici chilometri quadrati di capannoni, forni e gallerie sotterranee ideali per asserragliarsi e colpire gli assedianti. L'esercito russo aveva evitato un assalto deciso, che avrebbe potuto comportare grosse perdite, preferendo bloccare gli accessi.

ATS/AFP/ANSA/pon
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