Approfondimento

Le banche svizzere si preparano per i clienti del Golfo

La guerra in Iran ha riportato la piazza finanziaria elvetica in primo piano, con persone che trasferiscono fondi e altri che riflettono al trasloco

  • Oggi, 05:46
  • Oggi, 06:57
Secondo i calcoli dei consulenti di Deloitte, quasi un quarto del patrimonio gestito in Svizzera proviene da Paesi del Golfo

Secondo i calcoli dei consulenti di Deloitte, quasi un quarto del patrimonio gestito in Svizzera proviene da Paesi del Golfo

  • Keystone
Di: Mathilde Farine (RTS)/sf 

Una delle conseguenze inattese della guerra in Iran è il rinnovato interesse per la Svizzera da parte dei Paesi del Golfo: alcuni facoltosi stanno già spostando le loro fortune, mentre altre pensano a un trasloco nella Confederazione.

Non si può ancora parlare di esodo, ma ci sono segnali sempre più chiari. “I trasferimenti di fondi sono in corso” conferma Patrick Akiki, responsabile del mercato dei servizi finanziari per la società di consulenza PwC Svizzera. Ma ci vuole tempo, prosegue, perché “i vincoli normativi sono cambiati. Siamo molto più rigorosi e le banche svizzere fanno ciò che è necessario per assicurarsi della conformità dei casi prima di procedere ai trasferimenti”.

Lo sa per aver avuto queste discussioni con numerose banche. Non è il solo: anche altri consulenti fanno la stessa constatazione, anche se preferiscono non essere citati. Ufficialmente, la maggior parte delle banche non commenta, preferisce rimanere discreta, forse per non dare l’impressione di approfittare di una situazione delicata.

Non commentano nemmeno un’altra tendenza emergente, quella dei grandi patrimoni che negli ultimi anni si sono trasferiti a Dubai o negli altri Emirati e che ora dubitano della loro scelta. Non vogliono soltanto mettere al sicuro il loro denaro, ma anche mettere al sicuro se stessi.

Rinnovato interesse per la Svizzera (La Matinale, RTS, 25.03.2026)

Lorenzo Romano, un finanziere ginevrino che viaggia spesso negli Emirati e che si è ritrovato bloccato a Dubai all’inizio della guerra, afferma di aver ricevuto negli ultimi giorni “diverse richieste per valutare quali siano i luoghi consigliati in Svizzera, come funzionano le scuole private, l’acquisto di immobili, le locazioni o ancora il funzionamento dei forfait fiscali”. Secondo lui, “non siamo in un movimento di panico, negli Emirati e a Dubai, ma siamo chiaramente in un periodo di osservazione. Molte persone facoltose stanno rivalutando le loro future residenze”.

La Svizzera è già una piazza centrale per i clienti del Golfo. Secondo i calcoli dei consulenti di Deloitte, quasi un quarto del patrimonio gestito in Svizzera proviene da questa regione, e la sua attrattiva non fa che aumentare nel contesto attuale: “Gli Emirati hanno moltissimo da offrire in termini di diversità, cultura, ecc. La Svizzera, invece, è spesso percepita come un po’ noiosa, ma molte persone si rendono conto, in questo momento, che questo lato un po’ monotono è un vantaggio indiscutibile in un mondo fortemente polarizzato, con tensioni come quelle che vediamo attualmente nel Golfo” prosegue Romano.

Gli Emirati cercano di rassicurare

Per quanto riguarda gli Emirati, il loro modello vacilla con le attuali tensioni. “La regione si è sviluppata essenzialmente sul principio della sicurezza, sul livello di istruzione, sul supporto medico e anche sulla qualità della vita”, aggiunge Patrick Akiki. “Eppure, diverse grandi famiglie si stanno ponendo la domanda: possiamo continuare a fidarci di questi Paesi? Oppure è meglio tornare verso Paesi come la Svizzera, che sono neutrali, che offrono un’ottima qualità di vita e che hanno comunque dimostrato una grande resilienza nell’ultimo decennio?”. Per l’esperto di PwC, “l’apprezzamento del franco svizzero dimostra comunque che la fiducia del mercato esiste”.

Di fronte a questi dubbi, gli Emirati cercano di rassicurare. Dubai ha persino allentato le regole relative ai forfait fiscali, in particolare sul numero di giorni di residenza necessari. Sanno infatti che l’elemento determinante sarà la durata del conflitto: più questo si prolunga, più la piazza finanziaria degli Emirati sarà messa alla prova, a vantaggio di altre destinazioni.

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