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Protezione dei minori in rete, anche Snapchat nel mirino dell’UE

Aperta una nuova inchiesta - Già alle conclusioni preliminari quella contro Pornhub e altri tre siti pornografici: mancano misure efficaci per la verifica dell’età degli utenti

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Si sospetta non protegga a sufficienza gli utenti più giovani

Si sospetta non protegga a sufficienza gli utenti più giovani

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Di: AFP/pon 

L’Unione Europea ha lanciato giovedì una nuova offensiva in materia di protezione dei minori online. Ha preso di mira quattro siti pornografici per l’assenza di misure di verifica dell’età. Il social network Snapchat è inoltre oggetto di una nuova inchiesta.

Nel dettaglio, la Commissione europea ha annunciato di sospettare Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos di infrazioni ai loro obblighi in materia di protezione dei minori. L’Esecutivo europeo aveva aperto nel maggio 2025 un’inchiesta contro questi siti internet riservati agli adulti. Li accusa nelle sue conclusioni preliminari di non aver messo in atto “misure efficaci” di verifica dell’età per impedire ai minori di accedere ai loro contenuti, come impone loro il regolamento europeo sui servizi digitali.

Infatti, si limitano a chiedere agli utenti di confermare con un semplice clic di essere maggiorenni, senza verificare se sia effettivamente così .“Il messaggio è molto chiaro: se queste piattaforme pornografiche vogliono continuare la loro attività in Europa, devono avere misure in atto per verificare davvero l’età degli utenti”, ha spiegato Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione europea.

Queste accuse preliminari potrebbero portare eventualmente a pesanti multe contro i siti interessati, fino al 6% del loro fatturato annuo mondiale .Ma prima di arrivare a questo, gli editori di questi siti, con sede a Cipro e nella Repubblica Ceca, avranno l’opportunità di difendersi davanti alla Commissione e di proporle misure per risolvere i problemi sollevati.

Snapchat pure nel mirino

Parallelamente, Bruxelles ha deciso di aprire una nuova inchiesta, sempre in base al DSA e in materia di protezione dei minori, prendendo di mira questa volta Snapchat, l’applicazione dal pubblico molto giovane, apprezzata per i suoi messaggi a carattere effimero. Bruxelles vuole verificare se il social network del gruppo statunitense Snap Inc., che contava a fine 2025 97 milioni di utenti nell’UE, espone i suoi utenti minorenni a tentativi di manipolazione a fini sessuali. Vuole inoltre sapere se li espone a un reclutamento per attività criminali, in particolare permettendo a utenti adulti di spacciarsi per adolescenti.

La Commissione europea si interesserà anche alle misure prese da Snapchat per impedire la vendita tramite la sua piattaforma di prodotti illegali (droghe, armi...), o la cui vendita ai minori è vietata nell’UE, come l’alcol e le sigarette elettroniche. Le rimprovera anche l’assenza di un dispositivo di verifica dell’età. Snapchat si limita a chiedere l’età agli utenti, mentre i suoi servizi sono in linea di principio riservati ai maggiori di 13 anni. Le sue impostazioni in materia di riservatezza dei dati, infine, sono insufficientemente protettive.

“La sicurezza e il benessere di tutti gli utenti sono una priorità, e i nostri team lavorano da anni per rafforzarli”, ha reagito una portavoce di Snapchat, assicurando che l’azienda “coopererà pienamente” per tutta la durata di questa inchiesta .Questa procedura potrebbe anche portare a un’eventuale sanzione contro Snap, anche se è troppo presto in questa fase per prevederne l’esito.

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Notiziario

Notiziario 26.03.2026, 14:00

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