Le agenzie di viaggio non vogliono più coprire i costi dei fallimenti aerei
Le agenzie di viaggio non vogliono più coprire i costi dei fallimenti aerei (keystone)

"Basta rimborsi per fallimenti"

Le agenzie di viaggio vorrebbero un fondo europeo per indennizzare i viaggiatori vittime di grounding aerei

Le agenzie di viaggio elvetiche ma anche le loro omologhe europee non sono più intenzionate ad assumersi i rischi delle compagnie aeree. In altre parole non vogliono più doversi sobbarcare i costi dei fallimenti delle aviolinee e chiedono all’Unione Europea che le compagnie aeree istituiscano un fondo di garanzia, per rimborsare i viaggiatori in caso di fallimento.

L’Associazione europea delle agenzie di viaggio e una trentina di associazione dei viaggiatori elvetiche, rilevano che negli ultimi tre mesi oltre un milione di passeggeri sono stati lesi dai fallimenti delle compagnie aeree (Air Berlin, Niki, Monarch Airlines, eccetera) e questo “è più che sufficiente” visto che decine di migliaia clienti non saranno rimborsati dai vettori falliti.

Il settore dei viaggi, quindi, non vorrebbe più essere chiamato alla cassa per rimborsare i clienti vittime dei fallimenti e non essere chiamate a trovare soluzioni alternative, normalmente più costose, per i viaggiatori. Da qui la domanda a Bruxelles per il fondo a favore della clientela, il tutto senza toccare le assicurazioni di viaggio.

ATS/AFP/Swing

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