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Trump e la diplomazia anomala

La delegazione USA guidata dall’immobiliarista Witkoff e dal genero, Kushner; la conferenza sulle criptovalute organizzata dai figli del presidente - L’analisi di Andrea Vosti, corrispondente RSI

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Da sinistra: Jared Kushner, Steve Witkoff, Marco Rubio, Donald Trump
04:16

Tra diplomazia e relazioni famigliari

SEIDISERA 18.02.2026, 18:00

Di: SEIDISERA - Andrea Vosti / M. Ang. 

Ai colloqui di Ginevra la delegazione statunitense era guidata, come sempre, dall’immobiliarista e amico personale di Donald Trump, il miliardario Steve Witkoff, e dal genero del presidente USA, Jared Kushner, il marito di Ivanka Trump, anche lui con un patrimonio miliardario. La trasmissione radiofonica SEIDISERA ha chiesto ad Andrea Vosti, corrispondente RSI a Washington, di commentare questa commistione tra pubblico e privato, tra diplomazia internazionale e relazioni personali o addirittura familiari.

“Diciamo che si tratta senza alcun dubbio di una forma di diplomazia anomala, poiché marginalizza il ruolo del Dipartimento di Stato americano, del suo segretario di Stato Marco Rubio in quella che è la trattativa più complessa sullo scacchiere internazionale, cioè quella tra Russia e Ucraina - spiega Andrea Vosti - . Il presidente statunitense Donald Trump ha deciso di puntare su due personaggi verso i quali nutre una fiducia totale proprio per i legami personali e familiari e che hanno con lui un filo diretto, quindi senza la tortuosità dei protocolli diplomatici tradizionali. Inoltre, la scelta di due, diciamo così, outsider permette di mantenere il massimo riserbo, per non dire la massima segretezza, sui contenuti esatti delle trattative. Degli incontri di Steve Witkoff con il presidente russo Vladimir Putin e con i suoi emissari non esistono, a nostra conoscenza, verbali o note riassuntive. Un requisito che è invece obbligatorio per legge quando a muoversi sono i canali ufficiali della diplomazia statunitense. Questo non vuol dire che la diplomazia trumpiana sia meno efficace di quella tradizionale. Se pensiamo al conflitto a Gaza sono stati proprio Witkoff e in misura forse ancora più decisiva Kushner a formulare il piano di pace americano. Tutt’altro discorso, invece per l’Ucraina, dove i progressi sono stati fin qui davvero minimi, proprio a causa dell’inesperienza dei due inviati speciali di Trump, bravi a muoversi nel mondo degli affari, senza dubbio furbi a trasformare le macerie di Gaza in una operazione immobiliare ma decisamente meno efficaci quando la pace non si declina come una transazione economica”.

Restiamo sulla commistione tra pubblico e privato, ma ci spostiamo in Florida, a Mar-a-Lago, dove mercoledì si tiene una grande conferenza sulle criptovalute, il World Liberty Finacial forum, organizzato da due dei figli di Trump, Donald John Trump junior ed Eric Trump. Chi ci sarà e perché questa iniziativa solleva più di un punto interrogativo?

“Dunque, secondo quanto è stato comunicato a Mar-a-Lago, si ritroveranno circa 300 leader di svariati settori legati alle criptovalute. Tra i relatori confermati ci saranno il CEO di Goldman Sachs, David Solomon, la presidente del Nasdaq Adena Friedman, il capo della CFTC, l’agenzia governativa incaricata proprio di regolare il mercato delle criptovalute. Ma a Mar-a-Lago ci sarà anche il boss della FIFA e amico di Donald Trump, Gianni Infantino”. “Abbiamo invitato le menti più brillanti della finanza e della tecnologia, persone che spingono verso l’innovazione”, ha affermato Donald Trump junior, aggiungendo che a Mar-a-Lago si scriverà addirittura il prossimo capitolo del mondo della finanza. Un’iniziativa, quella dei Trump, che solleva naturalmente degli interrogativi per il plateale conflitto di interessi. In primo luogo per il fatto che la famiglia Trump, tramite la sua criptovaluta World Liberty Financial, ha guadagnato soltanto nell’ultimo anno almeno 1,4 miliardi di dollari. Una vera e propria macchina da soldi, come ha denunciato la senatrice Democratica Elizabeth Warren. Tutto questo mentre si sta discutendo proprio in questi mesi al Congresso una nuova legislazione per integrare il sistema delle criptovalute nel sistema finanziario tradizionale. E ciò anche per ridurne la volatilità e aumentarne il valore. Secondo il segretario al Tesoro Scott Bessent, la nuova legge potrebbe essere approvata già in primavera.

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