Bruxelles, all'esterno della stazione della metro di Maelbeek
Bruxelles, all'esterno della stazione della metro di Maelbeek (©Reuters)

Belgio, 32 morti e non 35

Rivisto al ribasso il numero delle vittime: l'errore per una cattiva gestione della contabilità

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La Procura federale del Belgio martedì sera ha rivisto al ribasso il numero delle vittime decedute negli attentati della scorsa settimana a Bruxelles, passato da 35 a 32. senza contare i tre jihadisti kamikaze. C’è voluta una verifica approfondita delle liste delle persone morte negli ospedali e di quelle perite negli attentati per accorgersi che tre di loro figuravano su entrambi gli elenchi.

Identificati tutti i corpi

Sempre martedì è pure terminata la loro identificazione, in particolare quella di sette corpi per i quali si è dovuto ricorrere all’analisi del DNA. Si tratta di 17 cittadini di nazionalità belga e 15 stranieri (tre di questi hanno con doppia nazionalità) di 13 nazionalità diverse: 4 americani, tre olandesi, un cinese, due svedesi, un britannico, un peruviano, un francese, una persona con tre passaporti (tedesco, italiano e spagnolo), un indiano, un marocchino e una vittima, la cui nazionalità il procuratore si è rifiutato di rivelare.

I feriti, 94 in totale, proseguono le cure in 28 ospedali belgi; quattro all’estero, in Francia e negli Stati Uniti. Di questi 49 sono tutt’ora nei reparti di cure intensive mentre un terzo sono ricoverati in centri specializzati nella cura delle ustioni.

Ab/Afp

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