Belgrado brucia

Migliaia di manifestanti si sono riversati nelle strade della capitale serba per protestare contro le nuove misure di confinamento decise dal Governo, ma non solo...

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Migliaia di persone sono scese nelle strade a Belgrado e nelle principali città della Serbia per protestare contro l’annuncio di nuove restrizioni legate all’aumento di nuovi contagi da Covid-19.

 

Il presidente Aleksandar Vucic aveva preannunciato, martedì, un coprifuoco nel corso del prossimo week-end al quale il Governo ha in seguito rinunciato. Giovedì sono infatti state annunciate restrizioni meno severe rispetto alle prime che hanno interessato la Serbia dal 15 marzo al 6 maggio.

Chi protesta si chiede in primo luogo perché tutte le misure che erano in vigore nel paese siano state annullate a pochi giorni dalle elezioni del 21 giugno che hanno visto la riconferma dell’attuale capo di Stato.

Ad aumentare il malcontento, poi, ci sono anche le informazioni ufficiali riguardanti il numero di contagi che, stando a diversi operatori sanitari presenti sul terreno, sarebbero molto più alti rispetto a quelli diffusi dal Ministero della salute, che il 9 luglio, sulla pagina ufficiale dedicata al Covid-19, scrive di una “situazione epidemiologica stabile con tendenza al ribasso”. Ribasso contraddetto proprio dalle nuove limitazioni e dallo stato d’emergenza proclamato negli scorsi giorni.

Marija Milanovic

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