Il nuovo aeroporto di Berlino. (Keystone)

Berlino, inaugurato l'aeroporto

Lo scalo Willy Brandt entra in funzione con nove anni di ritardo e in un periodo nero per il trasporto aereo

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Dopo 14 anni di lavori e nove di ritardo, sabato pomeriggio è stato inaugurato il nuovo aeroporto di Berlino. Denominato Willy Brandt e identificato con la sigla BER, sostituirà gli scali di Schönefeld e Tegel.

L’apertura è stata segnata da due atterraggi paralleli sulla pista della nuova struttura: un volo Easyjet, proveniente da Tegel, e uno Lufthansa, in arrivo da Monaco.

“È una giornata storica”, ha affermato il CEO di Lufthansa a Monaco, Carsten Spohr, “ancora non ci credo del tutto”. La costruzione dell’aeroporto è stata accompagnata da una lunga serie di imprevisti e battute d’arresto: fallimenti, sospetti di corruzione, negligenza, dimissioni clamorose.

 

Con i tempi sono lievitati anche i costi: l'investimento totale ha raggiunto i 6 miliardi di euro, a fronte di una previsione di 2-3.

Settore aereo in difficoltà

Al di là delle difficoltà passate, il momento dell’inaugurazione non poteva essere meno propizio, visto che la pandemia sta colpendo duramente il trasporto aereo.

Lufthansa, che controlla anche Swiss, si trova ad esempio confrontata con un crollo dei passeggeri che si aggira attorno all’80%. La compagnia tedesca ha recentemente annunciato una riduzione della propria flotta di ulteriori 125 velivoli e di 30’000 dipendenti a contratto fisso.

 

Quando si tornerà alla normalità prepandemica - le previsioni per il traffico aereo suggeriscono la data del 2024 - l'aeroporto sarà in grado di accogliere 40 milioni di passeggeri. I due che sostituisce ne accoglievano fino a 34 milioni.

 
ATS/AS
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