Joe Biden ha parlato dell'Obamacare, all'esame della Corte suprema (keystone)

Biden guarda alla Casa Bianca

"La transizione è cominciata", indietro non si torna. L'Obamacare va difesa ed estesa

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"La transizione è già cominciata" e il rifiuto da parte di Donald Trump di riconoscere la sconfitta "è imbarazzante" ma "non ha molte conseguenze": così Joe Biden, che martedì ha parlato nuovamente alla stampa dal quartier generale nei pressi della sua residenza di Wilmington.

Elezioni USA, al via la battaglia legale

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TG 12:30 di martedì 10.11.2020

Parole che contrastano con l'offensiva legale che il presidente uscente ha scatenato negli Stati chiave e con le affermazioni del segretario di Stato Mike Pompeo. Quest'ultimo ha garantito infatti una "tranquilla transizione", ma verso "una seconda amministrazione Trump". "Scaricato" da buona parte dei maggiori leader internazionali - da Johnson a Macron e Merkel, che si sono tutti già complimentati con Biden, mentre Putin e Xi Jinping restano in attesa - Trump gode ancora dell'appoggio all'interno del suo partito. Il ministro della giustizia William Barr ha autorizzato indagini su "rilevanti accuse" di frodi elettorali e anche il capo della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, ha dichiarato con prudenza che Trump ha il diritto di vederci chiaro se sospetta irregolarità.

La popolazione, stando a un sondaggio Reuters/Ipsos, sta però con Biden, vincitore per il 79% degli intervistati, mentre per il 13% tutto è ancora da decidere e per il 3% ha vinto Trump. Il democratico deve andare alla Casa Bianca non solo per la quasi totalità dei simpatizzanti del suo partito, ma anche per sei repubblicani su dieci.

La battaglia legale per l'Obamacare

L'altro fronte aperto è quello dell'Obamacare. Biden rivolgendosi ai giornalisti si è soffermato anche sulla norma varata dall'ex presidente, di cui fu vice, e che garantisce a milioni di americani la copertura di un'assicurazione sanitaria. "Ha salvato molte vite e milioni di famiglie dalla rovina finanziaria", ha dichiarato, promettendo di estenderla e migliorarla una volta in carica. Questo nell'attesa che la Corte suprema si pronunci, il prossimo anno, sulla validità della norma. In mattinata dei manifestanti si sono riuniti davanti all'edificio che ospita i nove saggi - riuniti in teleconferenza per avviare la loro discussione sul tema - e hanno chiesto una "medicina per tutti". Trump vorrebbe che la legge venisse cancellata e ha nominato tre dei giudici. Altri tre sono pure conservatori. Ciononostante, almeno stando alle opinioni espresse da due dei magistrati, Brett Kavanaugh e John Roberts, il nucleo centrale dovrebbe essere mantenuto, eventualmente emendato delle parti che dovessero essere ritenute anticostituzionali.

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