Brucia anche la Bolivia

Violenti incendi colpiscono Santa Cruz de la Sierra. A provocarli l'abitudine di bruciare la spazzatura nelle campagne

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Una serie di violenti incendi alimentati da forti raffiche di vento ha colpito nelle ultime ore la provincia boliviana di Santa Cruz de la Sierra, arrivando a lambire anche l’aeroporto internazionale del capoluogo. Le fiamme hanno già devastato 470'000 ettari di foreste.

Il governatore della provincia Ruben Costas ha dichiarato che la situazione è al momento “preoccupante, specialmente nel municipio di Roboré, anche per il vento e le raffiche di oltre 80 chilometri orari”. La principale causa del fuoco sarebbe l’abitudine di bruciare la spazzatura nelle campagne. Costas ha quindi rivolto un appello alla popolazione a “non mettere a rischio risorse naturali e vite umane”.

Dopo aver sorvolato le zone colpite dagli incendi, il presidente boliviano ha riferito che il 70% di essi è sotto controllo, ma un cambio di direzione dei venti potrebbe riaccendere velocemente le fiamme. Negli ultimi roghi scoppiati tra sabato e domenica nelle adiacenze del principale scalo del paese, rischiando di interrompere le operazioni di volo, sono stati colpiti altri 600 ettari di terreni.

MarGù
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