C'è chi rimpiange già Boris Johnson

Il 5 settembre verrà scelto il successore del premier britannico- Il malcontento per l’aumento vertiginoso del costo della vita sta determinando una raffica di scioperi

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Dagli avvocati ai medici e poi addetti alle poste, autisti di treni e metropolitana, professori: (quasi) ogni giorno è una categoria professionale differente ad incrociare le braccia. Una sfilza di scioperi che riflette il profondo malcontento che sta attraversando il Regno Unito. Alle prese con la più grave crisi economica degli ultimi 40 anni. L’aumento dei prezzi dei generi alimentari è il principale fattore che ha accelerato la spirale inflazionistica: non solo pane e cereali, ma anche latte e derivati, hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi 14 anni. Trascinando il tasso d’inflazione oltre il 10%, il più alto tra le nazioni del G7.

Secondo le ultime previsioni della banca statunitense Citi Bank, nel primo trimestre del prossimo anno il rialzo dei prezzi potrebbe superare addirittura il 18%. Per contrastare quest’emergenza, la Banca d’Inghilterra ha già fatto sapere di essere pronta ad aumentare ulteriormente i tassi di interesse. Mentre il Governo ha annunciato un piano da oltre 40 miliardi di franchi, per sostenere famiglie e imprese.

Lorenzo Amuso
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