Ghislaine Maxwell condannata a 20 anni (Keystone)

Caso Epstein, 20 anni per Ghislaine Maxwell

La socialite britannica è stata ritenuta colpevole di aver adescato e manipolato minorenni affinché venissero abusate dall'ex fidanzato

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Ghislaine Maxwell è stata condannata martedì da una giuria di New York a 20 anni di carcere per aver aiutato il molestatore sessuale e finanziere giramondo Jeffrey Epstein ad abusare sessualmente di ragazze adolescenti.

La socialite britannica di 60 anni era già stata ritenuta colpevole sei mesi fa per aver adescato e manipolato minorenni tra il 1994 e il 2004 affinché fossero sessualmente abusate dal finanziere Jeffrey Epstein, il suo ex fidanzato suicidatosi all'età di 66 anni in cella mentre attendeva un processo per la stessa vicenda.

L'accusa chiedeva almeno 30 anni

L'accusa aveva chiesto una condanna tra i 30 e i 55 anni denunciando la sua condotta "scandalosamente predatoria", con uno "spietato disprezzo per gli altri esseri umani". "E' stata una criminale calcolatrice, sofisticata e pericolosa che predava ragazzine vulnerabili e le istruiva per gli abusi sessuali", avevano attaccato i pubblici ministeri nella requisitoria, facendo riferimento al fatto che le vittime erano in genere minorenni povere e con storie difficili alle spalle.

Jeffrey Epstein sotto custodia nel 2008
Jeffrey Epstein sotto custodia nel 2008 (Keystone)

La difesa invece meno di sei anni

La difesa aveva chiesto invece una pena "ben al di sotto" dei 20 anni, non oltre 5-6 anni, sostenendo che la donna è il capro espiatorio dei crimini di Epstein e invocando la sua infanzia "difficile, traumatica, con un padre prepotente, narcisista ed esigente".

Un riferimento a Robert Maxwell, ex magnate dell'editoria ed ex deputato britannico morto cadendo dal suo yacht in circostanze misteriose. Una infanzia che l'avrebbe quindi resa "vulnerabile ad Epstein, che conobbe subito dopo la morte del padre.

La Maxwell, prima della lettura della sentenza, ha definito questo incontro come "il più grande rammarico della mia vita" e ha descritto il suo ex fidanzato come "un uomo manipolatore, furbo e padrone di sé, che ha ingannato tutti quelli finiti nella sua orbita" e si è detta "dispiaciuta" per il dolore che le sue vittime hanno subito.

Presenti anche alcune delle vittime

Annie Farmer e una donna nota come "Kate", due delle quattro accusatrici che con le loro testimonianze hanno inchiodato Maxwell, erano presenti in aula per la lettura della sentenza.

Sarah Ransome, seconda da destra, ed Elizabeth Stein, a destra, due accusatrici di Epstein e Maxwell, parlano ai media dopo la sentenza
Sarah Ransome, seconda da destra, ed Elizabeth Stein, a destra, due accusatrici di Epstein e Maxwell, parlano ai media dopo la sentenza (Keystone)

Finisce così, almeno per ora, uno dei processi che ha fatto più scalpore in America e nel mondo, in particolare nel Regno Unito, altro Paese dove la Maxwell vantava amicizie altolocate, anche a Buckingham Palace.

FaDa/ATS/AFP/NOT
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