Si aggrava il bilancio dei morti della sparatoria in Nuova Zelanda (keystone)

Christchurch, bilancio più grave

Le vittime della strage in due moschee sono salite a 49; i feriti sono una cinquantina

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Il numero delle vittime degli attentati a due moschee a Christchurch in Nuova Zelanda è salito a 49. Lo ha precisato in una conferenza stampa il capo della polizia Mike Bush che ha aggiunto che i feriti sono una cinquantina. 41 persone sono state uccise nella moschea di Deans Avenue, 7 in quella di Linwood e una è morta dopo il ricovero in ospedale.

 

L'autore della strage sarebbe  il 28enne australiano Brenton Tarrant, conosciuto come estremista di destra, che aveva preannunciato il suo gesto su un forum online e pianificava gli attacchi da due anni: è quanto emerge dal manifesto anti migranti di 74 pagine dello stesso Tarrant pubblicato su Internet.

 

Intanto diversi leader mondiali stanno affidando a Twitter i loro messaggi di condanna e di cordoglio. "Un attacco terrificante" lo ha definito la premier britannica Theresa May che ha voluto estendere, come la sua omologa scozzese Nicola Sturgeon, le condoglianze del popolo inglese "a tutti coloro che sono stati colpiti da questo disgustoso atto di violenza". Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan esprime in un tweet il suo "sdegno per quest'atto deplorevole”.

 

Dalla Svizzera la condanna all’attentato arriva dai presidenti di Nazionale Marina Carobbio e Stati Jean-René Fournier, mentre il Dipartimento federale degli esteri precisa che non ci sarebbero cittadini elvetici tra le vittime della sparatoria.

ATS/ANSA/AFP/AP/Swing

L'opinione dell'esperto

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TG 20 di venerdì 15.03.2019

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