Gli Stati Uniti hanno un piano in tre fasi per il Venezuela, che comincerà con la stabilizzazione del Paese dopo che le forze USA hanno prelevato il leader Nicolas Maduro. Washington si assicurerà che le compagnie petrolifere statunitensi abbiano accesso al Paese durante una fase di ripresa economica e quindi presiederà a una transizione.
A dirlo è il segretario di Stato Marco Rubio, che insieme al segretario alla difesa Pete Hegseth ha tenuto briefing a porte chiuse ai due rami del Congresso. “Il punto è che ora c’è un processo in corso nel quale abbiamo un controllo enorme e un enorme margine di manovra su quello che le autorità interinali faranno e possono fare”, ha detto Rubio. “Ma ovviamente questo sarà un processo di transizione e alla fine saranno i venezuelani a trasformare il loro Paese”.
Il segretario di Stato - che viene da una famiglia di anti-castristi cubani e durante tutta la sua carriera politica ha sempre avuto molto a cuore la situazione nella regione - ha spiegato che l’amministrazione Trump ha un piano per raffinare e vendere dai 30 ai 50 milioni di barili di petrolio venezuelano “a prezzi di mercato”. I soldi raccolti saranno gestiti in modo che vengano sborsati a vantaggio della popolazione, non della corruzione o del regime. “Questo ci dà un sacco di margine di manovra sul piano della stabilizzazione”.
Democratici: il piano è un furto
I democratici hanno commentato dicendo che il piano equivale a rubare il petrolio e hanno chiesto perchè la discussione non potesse essere pubblica. “Devono ancora dirci quanto è costata questa operazione”, ha commentato l’ex speaker democratica Nancy Pelosi, oggi deputata per la California, ed ha aggiunto “qui si tratta di petrolio” in realzione alle reali motivazioni della cattura di Maduro.
Anche alcuni repubblicani, pur plaudendo alla caduta di Maduro, hanno espresso critiche alle intenzioni dell’amministrazione.
Groenlandia: incontro la prossima settimana
A margine della discussione in Congresso sul Venezuela, Marco Rubio ha detto ad un gruppo di parlamentari statunitensi che intende incontrare la prossima settimana esponenti del governo danese e del governo autonomo della Groenlandia, coime da loro richiesta.
Per il segretario di Stato l’intenzione dell’ammiistrazione USA sarebbe di acquistare il territorio





