Il caso Huawei scuote i rapporti tra Cina e Canada (keystone)

Cina e Canada ai ferri corti

Continua il braccio di ferro tra i due Paesi per il caso Huawei

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Sale la tensione tra Cina e Canada per il caso Huawei. L'ambasciatore di Pechino a Ottawa ha messo in guardia il Governo canadese minacciando rappresaglie se il gigante delle telecomunicazioni dovesse essere bandito dal Paese per motivi di sicurezza.

Il diplomatico ha quindi avvertito che sarebbe "una cattiva idea" se la ministra degli esteri canadese Chrystia Freeland usasse il palcoscenico del World Economic Forum la prossima settimana per fare pressioni contro la Cina.

Cina e Canada sono ai ferri corti da diverse settimane per il caso Huawei. Pechino ha infatti definito, ancora negli scorsi giorni, “senza fondamento” il fermo, lo scorso 1° dicembre, della direttrice finanziaria del colosso delle telecom Meng Wanzhou, poi rimessa in libertà dalle autorità canadesi a precise condizioni. Rimangono invece ancora in carcere in Cina, malgrado le proteste di Ottawa due canadesi che vengono accusati dalle autorità cinesi di “attività che minacciano la sicurezza nazionale”.

ATS/AFP/Swing

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