Il presidente USA Donald Trump (keystone)

"Cina responsabile del virus"

Le parole di Trump all'assemblea dell'ONU provocano la reazione di Pechino. Il presidente cinese Xi: "Accuse infondate"

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il presidente statunitense Donald Trump, con un intervento registrato e trasmesso da remoto all'Assemblea dell'ONU, ha chiesto che la Cina sia ritenuta responsabile della pandemia di coronavirus. La Cina "ha diffuso questa piaga nel mondo", ha detto Trump, parlando di "China virus", di "nemico invisibile" e sostenendo che il Governo cinese ha agito in modo irresponsabile nel permettere al virus di diffondersi.

Pronta la replica cinese. "La Cina respinge con forza le accuse senza fondamento": ha affermato l'ambasciatrice di Pechino all'ONU, intervenuta dopo il durissimo attacco del tycoon USA, che ha invece difeso a oltranza la gestione statunitense del COVID-19, dove il numero di morti, però, si avvicina ormai ai 200'000, mentre i contagi sono 6'861'211.

Gli Stati Uniti continuano a detenere il triste primato mondiale sia per il numero di morti che di casi positivi, con il 4% della popolazione ma il 21% delle vittime e il 23% dei contagi del pianeta. Ieri Donald Trump si era dato un "A+", ossia il massimo dei voti, nella gestione della pandemia.

"Abbiamo intrapreso una feroce battaglia contro il nemico invisibile - il virus cinese - che ha causato innumerevoli vittime in 188 paesi", ha detto Trump il discorso preregistrato, durato meno di sette minuti, nel quale ha attaccato la Cina anche sull'ambiente: "Coloro che attaccano l'America ignorano il crescente inquinamento causato dalla Cina. Vogliono solo punire l'America, non lo permetterò": ha detto Trump.

Mentre Trump incolpa la Cina, lui stesso è stato duramente criticato per i risultati ottenuti dalla sua amministrazione nella lotta contro il coronavirus, ora uno dei principali problemi della sua candidatura alla rielezione. L'avversario democratico Joe Biden sostiene che Trump sia responsabile del fatto che gli Stati Uniti abbiano più morti di qualsiasi altra nazione. Lo accusa di aver incoraggiato le riaperture, anche se il virus si stava diffondendo rapidamente, e di aver organizzato campagne elettorali in cui pochi indossano mascherine o mantengono le distanze.

ATS/ANSA/M. Ang.
Condividi